Master in flebo-lipo-linfologia, da Palermo una nuova formazione per la salute vascolare

Annunciato a Padova il primo Master in flebo-lipo-linfologia con nutrizione e attività fisica

Una nuova sfida universitaria parte da Palermo e guarda alla salute vascolare con un approccio sempre più integrato. In occasione del primo Congresso nazionale della SIFE, Società Italiana di Flebolinfologia Emodinamica, è stato annunciato il primo Master in flebo-lipo-linfologia dedicato a nutrizione, attività fisica e patologie flebo-linfatiche.

L’annuncio è arrivato a Padova, durante le due giornate congressuali del 12 e 13 giugno 2026, ospitate al Best Western Plus Net Tower Hotel, sede indicata anche nel programma ufficiale dell’evento. Il percorso sarà attivato dall’Università degli Studi di Palermo a partire dal prossimo anno accademico, secondo quanto comunicato durante il congresso.

Il nuovo Master universitario nazionale in Nutrizione, Attività Fisica e Flebo-Lipo-Linfologia nasce con l’obiettivo di formare professionisti capaci di affrontare le patologie venose, linfatiche e del tessuto adiposo patologico attraverso una visione multidisciplinare. Non solo diagnosi e terapia, quindi, ma anche prevenzione, educazione agli stili di vita, movimento personalizzato e attenzione alla qualità di vita del paziente.

Perché nutrizione e attività fisica entrano nella flebolinfologia

Il messaggio lanciato dalla SIFE è chiaro: la gestione delle patologie flebo-linfatiche richiede competenze diverse, coordinate tra loro. Le malattie venose e linfatiche, infatti, non riguardano solo il singolo distretto anatomico, ma coinvolgono spesso mobilità, peso corporeo, infiammazione, dolore, capacità funzionale e benessere quotidiano.

Le linee guida europee ESVS del 2022 sulla malattia venosa cronica degli arti inferiori rappresentano uno dei riferimenti scientifici più citati in ambito vascolare e confermano l’importanza di una presa in carico strutturata del paziente. Anche nel lipedema, le pubblicazioni più recenti richiamano il ruolo dell’esercizio fisico adattato, della valutazione funzionale e di strategie conservative personalizzate, pur sottolineando che il tessuto lipedematoso non risponde sempre in modo semplice alla sola dieta o alla sola attività fisica.

È in questo scenario che il Master in flebo-lipo-linfologia annunciato a Palermo assume un valore particolare. Il percorso intende unire conoscenze cliniche, nutrizionali e motorie, offrendo strumenti utili per costruire programmi più completi e realmente centrati sul paziente.

Il percorso universitario approvato dall’Università di Palermo

Secondo quanto annunciato dalla professoressa Patrizia Proia, docente di Biochimica presso l’Università degli Studi di Palermo, esperta in nutrizione sportiva e coordinatrice del Master, il percorso avrà una durata complessiva di 1500 ore e sarà articolato in parte in presenza e in parte online.

«Numerose pubblicazioni scientifiche dimostrano ormai come nutrizione e attività fisica possano rappresentare alleati importanti nella prevenzione e nel trattamento di queste patologie», ha dichiarato Proia, spiegando che l’Università degli Studi di Palermo ha approvato l’attivazione del primo Master nazionale in Nutrizione, Attività Fisica e Flebo-Lipo-Linfologia.

La pagina ufficiale dell’Università di Palermo dedicata ai Master di II livello per l’anno accademico 2026/2027 risulta al momento ancora indicata come “work in progress”, quindi le informazioni operative su bando, requisiti, iscrizioni e calendario saranno da verificare quando saranno pubblicate dall’Ateneo.

La SIFE e la visione emodinamica delle patologie venose e linfatiche

Il congresso di Padova ha rappresentato anche la prima uscita nazionale della SIFE, una società scientifica giovane nata con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della flebolinfologia. Fondata nel 2025, la Società Italiana di Flebolinfologia Emodinamica punta a valorizzare il concetto di emodinamica come chiave interpretativa delle patologie vascolari e linfatiche.

«La SIFE è una società scientifica giovane che si propone di offrire una visione innovativa della flebolinfologia», ha spiegato il presidente nazionale Eugenio Bernardini. Secondo Bernardini, l’approccio emodinamico consente di interpretare le malattie venose e linfatiche in modo più completo, favorendo percorsi terapeutici personalizzati.

Durante le due giornate congressuali, presiedute dalle dottoresse Sara Oberto e Laura Patton, sono stati affrontati temi centrali per la pratica clinica: nuove terapie farmacologiche, ecocolordoppler, bendaggio, elastocompressione, medicazioni avanzate delle ulcere e strategie integrate di gestione del paziente.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla formazione pratica, con corsi pre-congressuali pensati per offrire ai partecipanti strumenti immediatamente applicabili nella quotidianità clinica.

Palermo capofila anche per gli esperti in flebolinfologia

Il congresso è stato anche l’occasione per valorizzare un altro passaggio significativo: l’approvazione del primo elenco di esperti in Flebolinfologia presso l’Ordine dei Medici di Palermo. Un risultato che, secondo quanto riportato nel comunicato, conferma il ruolo apripista del capoluogo siciliano, primo in Italia ad avere una commissione ordinistica dedicata a questa disciplina.

La nascita del Master universitario e il riconoscimento ordinistico degli esperti in flebolinfologia indicano una direzione comune: costruire competenze riconoscibili, aggiornate e spendibili nella pratica clinica.

Lo sguardo internazionale della flebolinfologia

All’evento di Padova hanno partecipato anche ospiti nazionali e internazionali. Tra questi, il professor Sergio Gianesini, presidente 2023-2027 della WUIP, World Union of International Phlebolymphology, e il professor Zaza Lazarashvili, presidente eletto, che assumerà la guida dell’organizzazione nel 2027 durante il Congresso mondiale UIP di Tbilisi, in Georgia. La composizione dell’executive committee WUIP conferma Gianesini come presidente 2023-2027 e Lazarashvili come president-elect 2025-2027.

«Il valore delle società scientifiche sta anche nella loro capacità di incidere sulla clinical governance», ha sottolineato Gianesini. Secondo il presidente WUIP, parlare di terapie, modelli organizzativi e approcci multidisciplinari significa costruire una rete di competenze con un unico obiettivo finale: il paziente.

Un nuovo modello per prevenzione e cura

Il nuovo Master annunciato a Palermo non è solo un progetto accademico. È il segnale di una trasformazione culturale nella gestione delle patologie flebo-linfatiche. Nutrizione, attività fisica e salute vascolare non vengono più considerate ambiti separati, ma parti di un unico percorso di cura.

Per i pazienti, questo può tradursi in percorsi più personalizzati, maggiore attenzione alla prevenzione e un miglior dialogo tra specialisti. Per i professionisti sanitari, invece, il Master rappresenta una possibilità di aggiornamento in un settore in crescita, dove la complessità clinica richiede competenze integrate.

Il prossimo passaggio sarà la pubblicazione delle informazioni ufficiali da parte dell’Università degli Studi di Palermo. Solo allora sarà possibile conoscere dettagli su requisiti di accesso, modalità di iscrizione, costi, calendario e struttura didattica definitiva.

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