In Italia pochi laureati nelle STEM: una sfida educativa e culturale
La formazione STEM in Italia resta una delle sfide cruciali per la competitività globale e la crescita individuale. Secondo i dati OCSE 2025, solo il 21% degli studenti italiani ottiene una laurea triennale nelle discipline STEM – Science, Technology, Engineering, Mathematics – una percentuale inferiore rispetto a Paesi come India e Cina (oltre il 30%), e più bassa anche rispetto alla media europea (25%).
Di questo e molto altro si è discusso durante il talk “Non solo numeri, cosa raccontano i dati”, tenutosi nell’ambito del CICAP Fest 2025 a Padova, con il contributo non condizionante di Amgen Italia.
Perché così pochi scelgono la formazione STEM in Italia?
Nonostante la crescente domanda globale di competenze tecnico-scientifiche in settori come l’intelligenza artificiale, l’energia e le risorse naturali, la formazione STEM in Italia continua a essere una scelta poco popolare.
Secondo Lorenzo Montali, Presidente del CICAP e Professore di Psicologia Sociale all’Università di Milano-Bicocca:
«Le differenze di interesse verso la matematica si formano già dopo quattro mesi di scuola e sono legate all’autoefficacia […] Inoltre, le disuguaglianze economiche e sociali hanno un peso enorme nelle scelte formative e l’Università oggi non è più un vero ascensore sociale».
Un dato dell’ISTAT 2025 evidenzia che avere almeno un genitore laureato aumenta del 20% la probabilità che un figlio arrivi alla laurea, indipendentemente dal reddito.
STEM e cittadinanza scientifica: un diritto per tutti
Secondo Silvia Bencivelli, giornalista scientifica, la cultura STEM non è solo una questione accademica:
«La conoscenza delle STEM dovrebbe riguardare tutti, anche chi non diventerà mai un ingegnere o un biologo. “Cittadinanza scientifica” significa avere un livello minimo di cultura scientifica per orientarsi nel mondo».
L’UE ha fissato l’obiettivo di portare entro il 2030 al 32% la quota di studenti STEM, con almeno il 40% di donne. Questo per superare le lacune evidenziate: nel 2022 il 30% degli studenti europei quindicenni non possedeva competenze di base in matematica.
Stereotipi e gender gap: il peso sociale della scelta STEM
Le STEM continuano a soffrire anche di un problema di percezione e accessibilità, soprattutto per le ragazze.
Donata Columbro, giornalista e divulgatrice, ha dichiarato:
«La scienza è fatta di collaborazione, confronto e relazioni. Se riuscissimo a raccontare di più questa dimensione collettiva, probabilmente anche le ragazze si sentirebbero più coinvolte. […] In Europa solo 24 laureate su 1.000 hanno una specializzazione in ICT, e di queste solo 6 lavorano nel settore digitale».
La narrazione della scienza come ambito elitario o solitario contribuisce ad allontanare giovani e donne da questi percorsi, frenando il potenziale innovativo del Paese.
L’impegno di Amgen per avvicinare i giovani alla scienza
Tra le realtà impegnate a livello globale nella promozione della formazione STEM c’è Fondazione Amgen, che dal 1990 ha raggiunto oltre un milione di studenti con il programma Amgen Biotech Experience (ABE). Dal 2007, con Amgen Scholars, ha coinvolto oltre 5.800 studenti universitari in esperienze di ricerca in centri di eccellenza internazionali.
Alessandra Brescianini, Direttore Medico Amgen Italia, ha spiegato:
«Amgen intende promuovere il capitale umano del Paese. Offriamo kit di laboratorio alle scuole e opportunità all’estero agli studenti universitari per affinare le loro competenze. Vogliamo incentivare l’approccio scientifico per sviluppare una metodologia utile a decodificare ed elaborare le notizie».
Educazione scientifica e competitività: una questione di futuro
La formazione STEM in Italia rappresenta oggi un nodo strategico per la crescita economica, la mobilità sociale e la cittadinanza consapevole. Ma serve un cambiamento di mentalità collettiva, che coinvolga non solo la scuola, ma anche media, imprese e istituzioni.
Il CICAP Fest 2025 ha messo al centro anche questo tema, ribadendo che investire nella cultura scientifica non è solo un’opportunità: è una necessità.
