Tempi lunghi nel pubblico spingono oltre un quarto dei padovani verso strutture private
Sempre più padovani scelgono di rivolgersi a visite e cure nel privato per evitare le lunghe liste d’attesa del servizio sanitario pubblico. Lo conferma la nuova indagine realizzata da Nomisma per l’Osservatorio Sanità di UniSalute, che ha coinvolto un campione rappresentativo di cittadini padovani.
Negli ultimi 12 mesi, il 26% degli intervistati ha dichiarato di essersi affidato più spesso a strutture private. Solo il 22%, invece, ha utilizzato prevalentemente il SSN per malattie e problematiche di salute. Una scelta motivata principalmente dai tempi d’attesa, considerati troppo lunghi da 3 padovani su 4.
Il pubblico resta apprezzato, ma è in difficoltà sui tempi
Nonostante la crescente preferenza per il privato, il 59% dei padovani si dice soddisfatto delle cure ricevute nel pubblico. Anche la fiducia nel sistema rimane: il 46% considera la sanità italiana tra le migliori al mondo, un dato stabile rispetto al 2024.
Tuttavia, per quasi la metà degli intervistati (48%), il SSN non basta da solo a coprire tutte le necessità sanitarie. Il motivo principale? “I tempi di attesa”, indicati come ostacolo dal 75% del campione. Per il 73%, le attese sono peggiorate rispetto a due-tre anni fa.
“La maggioranza di chi è ricorso alla sanità privata dice di averlo fatto proprio per tagliare i tempi di attesa (65%) e per avere maggior disponibilità di date e orari (29%)” – si legge nella nota diffusa da UniSalute.
Liste d’attesa: oltre 3 mesi per una visita nel pubblico
L’indagine evidenzia un dato critico: il 42% degli utenti del SSN ha atteso almeno 3 mesi tra la prenotazione e l’effettiva erogazione della prestazione. In alcuni casi (15%) si arriva addirittura a sei mesi.
Ben diverso lo scenario nel privato, dove il 59% degli intervistati ha ottenuto una prestazione in pochi giorni.

Padovani favorevoli a integrazione pubblico-privato e telemedicina
Per la maggioranza dei cittadini, il problema principale che il sistema sanitario deve affrontare è chiaro: ridurre i tempi di attesa. Lo pensa il 64% degli intervistati, che chiede una priorità forte in questo senso.
Anche l’idea di un maggiore coinvolgimento del privato all’interno del SSN raccoglie consensi: 66% è favorevole, mentre il 61% guarda con interesse a strumenti come la telemedicina e l’assistenza a distanza, considerate soluzioni utili per snellire il sistema.
Il sistema pubblico va rafforzato per restare competitivo
La crescente richiesta di sanità privata a Padova non mette in discussione la qualità delle cure pubbliche, ma segnala un disallineamento tra domanda e tempi di risposta. In uno scenario dove la sanità è sempre più ibrida, sarà cruciale trovare un equilibrio tra efficienza e universalità, valorizzando anche le innovazioni digitali e l’integrazione pubblico-privato.
