World Obesity Day: Amici Obesi illumina i palazzi istituzionali contro lo stigma


L’iniziativa del 4 marzo per sensibilizzare su una patologia che colpisce 6 milioni di italiani

In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità (World Obesity Day), che si celebra il 4 marzo, l’associazione Amici Obesi ha promosso un’iniziativa simbolica di grande impatto: l’illuminazione dei palazzi istituzionali nazionali e regionali, in adesione alla campagna globale della World Obesity Federation.

L’associazione ha chiesto alle principali Istituzioni di accendere e colorare di blu le proprie sedi. Un segno concreto di vicinanza ai pazienti e un impegno formale nella lotta allo stigma che, ancora oggi, colpisce chi convive con questa patologia cronica.

L’obesità non è una colpa, ma una malattia complessa

«L’obesità non è una colpa, ma una malattia complessa e multifattoriale – sottolinea Iris Zani, Presidente di Amici Obesi – eppure troppe persone continuano a subirne le conseguenze anche sul piano sociale, rinunciando spesso a prendersi cura della propria salute per vergogna, discriminazione o per la mancanza di adeguate tutele».

L’obesità rappresenta una delle principali emergenze di sanità pubblica. In Italia si stimano circa 6 milioni di adulti con obesità (pari a circa l’11-12% della popolazione), una condizione che richiede:

  • Un approccio integrato e multidisciplinare.
  • Continuità di cura nel tempo.
  • Politiche sanitarie capaci di garantire percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) omogenei.

«Siamo felici di constatare che molte Istituzioni hanno già risposto con entusiasmo – prosegue Zani – La sera del 4 marzo speriamo di vedere il Paese illuminarsi, come segno di attenzione verso i pazienti».

Il traguardo della Legge Nazionale e le sfide del 2026

Questa iniziativa vuole sottolineare l’impegno distintivo dell’Italia, culminato con l’approvazione della prima legge nazionale dedicata all’obesità il 1° ottobre 2025. Tuttavia, l’illuminazione blu serve anche a ricordare che il percorso è solo all’inizio.

Le richieste dell’Associazione Amici Obesi

Nonostante i passi avanti normativi, l’associazione chiede con forza che si renda pienamente operativa la legge, agendo su tre fronti principali:

  1. Inserimento nei LEA: Aggiornamento delle prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza per garantire cure gratuite o rimborsabili.
  2. Equità Territoriale: Superare le profonde disuguaglianze regionali nell’accesso ai trattamenti e ai farmaci innovativi.
  3. Formazione e Sensibilizzazione: Investire nella preparazione degli operatori sanitari per una lotta concreta al “weight bias” (il pregiudizio basato sul peso).

Un sistema sanitario più inclusivo

Amici Obesi continua a lavorare al fianco delle Istituzioni per garantire il pieno riconoscimento dei diritti delle persone con obesità. L’obiettivo è promuovere un sistema sanitario inclusivo, capace di supportare i pazienti lungo tutto il percorso di cura, eliminando il giudizio e sostituendolo con l’assistenza scientifica e umana.

Il 4 marzo, guardando i palazzi illuminati di blu, il messaggio sarà chiaro: l’obesità è una priorità di salute pubblica che riguarda tutta la comunità.


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