Rubrica Virale

Una tartaruga ci insegnerà a riconoscere la disinformazione


Aiutare una tartaruga a vincere le elezioni per capire come funziona la disinformazione online. Vote for Turtle (tradotto “vota la tartaruga”) è il nuovo gioco educativo lanciato dall’Unione europea per imparare a riconoscere alcune delle più comuni tecniche di manipolazione psicologica. L’obiettivo è identificare la disinformazione per non esserne ingannati. Il gioco si concentra sulla manipolazione delle informazioni durante le campagne elettorali, anche in vista delle prossime votazioni in Europa, ma le tecniche utilizzate sono le stesse anche quando si parla di ambiente e salute. L’utilizzo di giochi interattivi è tra gli approcci considerati più efficaci per “immunizare” gli utenti contro la diffusione di informazioni false o distorte come suggerito dall’ormai consolidata pratica nota con il nome di prebunking.

Come funziona Vote for Turtle

Il gioco inverte i ruoli: devi produrre disinformazione per capire quali meccanismi la rendono efficace. Ed ecco che per pochi minuti si dovrà vestite i panni di chi produce notizie completamente false, tagliuzzate, decontestualizzate o distorte allo scopo di far vincere le elezioni… a una tartaruga. La partita si divide in sei livelli, uno per ogni tecnica di manipolazione psicologica comunemente utilizzate nella realtà: linguaggio emotivo, polarizzazione, manipolazione della notizia, bias di conferma, la tecnica di “messa a tacere” e il cosiddetto “trollaggio” ovvero l’attacco sincronizzato con account falsi per generare confusione e screditare il nemico. Ogni tecnica mira a produrre contenuti che provocano reazioni forti o che alimentano convinzioni consolidate così da essere con più leggerezza condivisi e commentati, rendendoli virali. Creato in collaborazione con l’agenzia di progettazione Gusmanson, il gioco è disponibile in trenta lingue diverse, tra le quali anche quella italiana.

La rivoluzione del prebunking

Rinunciare a una convinzione che nel tempo abbiamo imparato a credere vera è uno sforzo psicologico che spesso non siamo disposti a compiere. Tra i bias più difficili da superare c’è quello conosciuto come illusione di verità: una informazione ripetuta nel tempo ci appare familiare rendendola ai nostri occhi e alle nostre orecchie vera a prescindere che lo sia o meno. Per questo motivo il cosidettò debuking, ovvero il lavoro di analisi e confutazione di notizie false ha effetti limitati e non riesce a eradicare quelle informazioni false che circolano da molto tempo.

Per questo da alcuni anni si è capito che, come accade in medicina, la prevenzione è l’approccio migliore per mantenere “in salute” lo spazio pubblico. Si è passati quindi a interventi preventivi per rendere gli utenti resilienti ai contenuti disinformativi attraverso forme di educazione attiva come i giochi online di cui Vote for Turtle è solo l’ultimo esempio.

L’impegno dell’Unione Europea nel contrasto alla disinformazione                    

Vote for Turtle si inserisce in una strategia multilivello di contrasto alla disinformazione promossa dall’Unione Europa. Tra i principali strumenti licenziati da Bruxelles negli ultimi anni ci sono il Digital Services Act (DSA), la normativa di riferimento per la trasparenza online; EU AI Act che regola i contenuti generati dall’intelligenza artificiale imponendo obblighi di trasparenza attraverso la marcatura di testi, immagini e deepfake; il Codice di Buone Pratiche sulla Disinformazione nato come strumento di autoregolamentazione volontaria e il sostegno all’alfabetizzazione mediatica con il finanziamento di programmi diretti a cittadini e studenti per sviluppare il pensiero critico e la capacità di verificare le fonti online.

Verifica editoriale e contributi scientifici

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Tipo di revisione: Editoriale

Verifica: Articolo verificato da un esperto

Ultima revisione: 25.08.2026

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