L’obesità è una malattia: SIMDO celebra la svolta storica al Congresso nazionale

Parte oggi a Vibo Valentia il Congresso SIMDO tra farmaci innovativi, medicina di genere e nuove sfide sanitarie

Il riconoscimento dell’obesità come malattia è il tema centrale del XXIV Congresso Nazionale della SIMDO – Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità – che si apre oggi a Vibo Valentia e prosegue fino al 25 ottobre. Tre giorni di aggiornamento clinico e confronto scientifico tra specialisti di tutta Italia, incentrati su nuovi farmaci, tecnologie digitali, medicina di genere e approccio psicologico alle patologie metaboliche.

Un’edizione storica, inaugurata a pochi giorni dall’approvazione definitiva del Ddl Pella, che ha reso l’Italia il primo Paese al mondo a riconoscere ufficialmente l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.

«Nel giro di pochi anni, i nuovi farmaci hanno letteralmente rivoluzionato il decorso del diabete e di molte patologie metaboliche correlate, tra cui l’obesità che oggi, grazie al cosiddetto Ddl Pella “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”, è riconosciuta come malattia cronica», ha dichiarato il dottor Giuseppe Crispino, Presidente del Congresso e Tesoriere nazionale SIMDO.

Obesità riconosciuta come malattia: “Un cambio di paradigma”

Con l’approvazione della Legge Pella lo scorso 1° ottobre 2025, l’Italia entra nella storia della sanità pubblica. Un traguardo accolto con grande soddisfazione dai professionisti del settore.

«È un risultato storico», sottolinea il dottor Giancarlo Tonolo, Presidente Nazionale SIMDO.
«L’obesità colpisce oltre sei milioni di italiani e va trattata come una vera emergenza sanitaria. Abbiamo lavorato per anni affinché fosse riconosciuta come malattia cronica e ora occorre che venga inserita nei LEA per garantire l’accesso gratuito a diagnosi e terapie».

Il riconoscimento dell’obesità come malattia contribuisce inoltre ad abbattere lo stigma e a cambiare la percezione sociale del problema: non più un deficit di volontà, ma una condizione clinica da trattare con serietà e competenza multidisciplinare.

Diabetologia di genere: trattamenti personalizzati per uomini e donne

Uno dei focus principali del Congresso SIMDO 2025 è la medicina di genere, un campo ancora troppo trascurato, ma fondamentale per una cura efficace e personalizzata.

«La Società sta conducendo importanti studi sulle differenze di genere nel trattamento del diabete», spiega Giuseppe Crispino.
«Molti farmaci vengono testati solo su uomini o su donne in menopausa, ignorando le differenze biologiche e ormonali».

«Dobbiamo personalizzare i trattamenti in base a sesso, genere ed età: è una necessità clinica di grandissima importanza», aggiunge Giancarlo Tonolo.

Durante il Congresso si analizzeranno le risposte terapeutiche differenziate in pazienti affetti da diabete e obesità, con l’obiettivo di costruire linee guida più efficaci e inclusive.

Psicologia dell’obesità: superare stigma e solitudine

L’aspetto psicologico delle patologie metaboliche è al centro di nuovi programmi di formazione promossi da SIMDO, destinati a medici, psicologi e infermieri in tutta Italia.

L’obiettivo è rompere il muro dello stigma che spesso accompagna l’obesità, migliorare l’aderenza terapeutica e fornire un sostegno multidisciplinare, che integri alimentazione, esercizio fisico, terapia farmacologica e supporto emotivo.

Nuovi farmaci, tecnologie e prevenzione: il futuro della diabetologia

Il programma del Congresso è articolato in 8 sessioni tematiche e 2 corsi di aggiornamento, con un focus su innovazione e prevenzione. Tra i temi trattati:

  • Terapie avanzate per l’obesità: agonisti GLP-1, dual agonist e gliflozine
  • Tecnologie digitali per il monitoraggio del diabete di tipo 1
  • Strategie cardio-renali integrate
  • Medicina di genere e impatto psicologico delle malattie metaboliche

La SIMDO, fondata nel 1990, continua la sua missione di promuovere formazione, ricerca e dialogo con le Istituzioni, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti affetti da diabete, obesità e disturbi metabolici.

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