30 anni di Speranza: la Fondazione Città della Speranza celebra il suo anniversario

Da 30 anni al servizio dei bambini malati

30 anni fa, il 16 dicembre 1994, vedeva la luce Fondazione Città della Speranza, nata per raccogliere fondi per costruire un nuovo e moderno reparto di oncoematologia pediatrica a Padova, per ospitare in modo dignitoso i bambini malati e le loro famiglie. In questi tre decenni la Fondazione, seguendo la propria missione, è cresciuta dando vita ad iniziative e progetti che hanno aiutato e stanno aiutando a migliorare l’assistenza pediatrica e a ricercare nuove cure, in particolare grazie al suo ‘Istituto di Ricerca Pediatrica’.

Due eventi per festeggiare il compleanno

Per festeggiare il suo 30° compleanno Città della Speranza organizzerà alcuni eventi nell’arco di tutto l’anno, un modo per dire ‘Grazie’ a quanti hanno permesso alla Fondazione di operare e fare sempre di più per aiutare i bambini ammalati in questi tre decenni. Il primo evento sarà lo spettacolo offerto dall’Orchestra Sinfonica del Veneto “Un milione di cuori: Marco Polo – La musica ai confini del Mondo”, un viaggio musicale e teatrale proposto dall’Orchestra, in programma domenica 8 dicembre alle ore 18 al Teatro Verdi di Padova. Il secondo evento, “1994-2024: Buon Compleanno Città della Speranza”, sarà una grande serata di festa che si celebrerà lunedì 16 dicembre al Gran Teatro Geox di Padova, aperta alla Cittadinanza assieme ai Ricercatori, ai Sostenitori, agli Amici della Fondazione, con ingresso libero su prenotazione (dalle ore 18).

Il punto di partenza

La Fondazione nasce nel 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. All’epoca l’ospedale pediatrico di Padova necessitava di essere ammodernato e reso più accogliete sia per i bambini che per le loro famiglie. Franco Masello, Virginio Zilio, Carlo Mazzocco e il Prof. Luigi Zanesco, all’epoca Direttore della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, si fecero quindi promotori del progetto e riuscirono a coinvolgere imprese e privati cittadini nella raccolta dei fondi necessari a costruire la nuova struttura, che fu inaugurata meno di due anni dopo, nel 1996, dando una svolta alla qualità della cura e dell’assistenza ai piccoli pazienti.

La missione e i progetti

Il nome “Città della Speranza”, ispirato ad una analoga fondazione americana, era però anche una missione che non si esauriva nel riammodernamento dell’ospedale, ma che sognava che i bambini ammalati potessero vivere la loro quotidianità in una città felice, in grado di dare speranza al loro futuro.

Dopo la Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova, la Fondazione ha quindi continuato nella sua opera al servizio dei bambini ammalati costruendo nel 1998 il nuovo Day Hospital e i Laboratori di Ricerca e, nel 2003, il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Padova. Nel 2004 fu la volta del Day Hospital Pediatrico e nel 2010 del nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Vicenza.

La Torre e l’Istituto di Ricerca Pediatrica

L’8 giugno del 2012 l’ultima grande opera: la Torre della Ricerca. 17.500 mq dedicati alla ricerca sulle malattie infantili in cui ha sede l’ ‘Istituto di Ricerca Pediatrica’ della Fondazione, uno dei centri più grandi d’Europa e che vede la Fondazione collaborare a doppio filo con il Dipartimento Salute Donna Bambino dell’Università di Padova. Al suo interno oggi operano 30 gruppi di ricerca, per oltre 200 ricercatori, che studiano le principali patologie pediatriche: dall’oncoematologia alla cardiologia, dalle malattie genetiche all’immunologia, dalla medicina predittiva a quella rigenerativa.

Un centro di eccellenza al servizio dei più piccoli e le loro famiglie

Oggi l’Istituto è collegato ai più importanti centri di ricerca pediatrica italiani e mondiali e, anche grazie al supporto della Fondazione, è diventato Centro di riferimento nazionale per la diagnosi delle leucemie acute e la caratterizzazione molecolare dei tumori pediatrici.

La Fondazione inoltre supporta i ricercatori dando loro i fondi necessari a realizzare progetti mirati al miglioramento delle cure e lo sviluppo di nuove terapie per le malattie pediatriche.

Per il futuro, in cantiere la seconda torre per potenziare ulteriormente le attività di ricerca.

Uno sguardo al futuro

Il Fondatore Franco Masello: «Sostenere Città della Speranza, e attraverso le attività dell’Istituto di Ricerca Pediatrica aiutare la ricerca, non è beneficenza: è un atto di responsabilità verso sé stessi, un investimento per il futuro delle generazioni che ci seguiranno e ovviamente un grande impegno nei confronti di chi ora ha bisogno.»

Per informazioni sulla partecipazione agli eventi del Trentennale: comunicazione@cittadellasperanza.org

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