Due giornate di confronto scientifico per mettere a fuoco una nuova idea di cura delle patologie venose e linfatiche. Il 12 e 13 giugno il Best Western Plus Net Tower Hotel di Padova ospiterà il primo Congresso nazionale della SIFE, la Società Italiana di Flebolinfologia Emodinamica, nata nel 2025 con l’obiettivo di promuovere un approccio più moderno e multidisciplinare alla flebologia e alla linfologia.
L’appuntamento riunirà specialisti da tutta Italia per approfondire le innovazioni più recenti nella diagnosi e nel trattamento delle malattie venose, linfatiche e del lipedema, in un settore che punta sempre di più su integrazione delle competenze, personalizzazione delle cure e lettura più completa dei meccanismi alla base delle patologie.
A Padova il congresso che rilancia la flebolinfologia multidisciplinare
Il cuore dell’evento sarà proprio questo: proporre una flebolinfologia multidisciplinare, capace di superare una visione frammentata delle patologie vascolari e linfatiche. Secondo il dottor Eugenio Bernardini, presidente nazionale della SIFE, la società scientifica nasce per offrire una prospettiva innovativa, nella quale il concetto di emodinamica rappresenta l’elemento distintivo.
L’obiettivo è leggere in modo più completo il funzionamento del sistema venoso e linfatico, così da orientare meglio i percorsi diagnostici e terapeutici e arrivare a trattamenti sempre più mirati sul singolo paziente.
Si tratta di un cambio di impostazione che guarda non solo alla diagnosi, ma anche alla presa in carico complessiva della persona, in un ambito clinico dove il lavoro integrato tra professionisti può incidere in modo significativo sull’efficacia delle cure.
Due giornate tra aggiornamento scientifico e strumenti pratici
Sotto la presidenza delle dottoresse Sara Oberto e Laura Patton, il congresso affronterà i temi più attuali della disciplina, dalle nuove terapie farmacologiche alle strategie integrate per la gestione del paziente.
Accanto alle sessioni scientifiche, spazio anche alla formazione pratica, con corsi pre-congressuali e approfondimenti pensati per offrire strumenti subito utilizzabili nella pratica clinica quotidiana. In programma ci saranno attività dedicate a ecocolordoppler, bendaggio, elastocompressione e medicazioni avanzate delle ulcere, a conferma della forte impronta formativa dell’iniziativa.
Il messaggio è chiaro: accanto alla riflessione scientifica, serve una formazione concreta che aiuti i professionisti a trasferire rapidamente l’aggiornamento nelle attività ambulatoriali e assistenziali di tutti i giorni.
Il ruolo dell’emodinamica nelle patologie venose e linfatiche
Tra gli aspetti centrali del congresso c’è il rilancio del concetto di emodinamica come chiave interpretativa per comprendere meglio molte patologie venose e linfatiche. È questo, secondo la SIFE, il punto che distingue la nuova società scientifica e che può contribuire a dare una lettura più moderna della flebolinfologia.
L’idea è che una comprensione più precisa dei meccanismi di circolazione e di alterazione del sistema vascolare e linfatico possa migliorare la qualità della diagnosi e rendere più appropriata la scelta terapeutica. Un approccio che appare particolarmente rilevante in condizioni complesse e spesso croniche, dove i percorsi di cura richiedono continuità, personalizzazione e competenze diverse.
Ospiti internazionali e apertura al confronto globale
Il congresso di Padova avrà anche una forte apertura internazionale. Tra gli ospiti annunciati figurano il vicepresidente della Società Edmondo Palmeri, il professor Sergio Gianesini, attuale presidente dell’Unione Internazionale di Flebologia e presidente emerito del network internazionale v-WIN, e il professor Zaza Lazarashvili, president-elect dell’Unione Internazionale di Flebologia e destinato a guidare l’organizzazione nel 2027.
La dimensione internazionale sarà ulteriormente rafforzata dalla collaborazione con Le.G.Athering e V-WIN Foundation, coinvolte in una sessione dedicata allo scambio di esperienze e buone pratiche tra professionisti di diversi Paesi, anche in vista del World Congress 2026 in Kenya.
Un congresso che punta a fare rete
Più che un semplice appuntamento scientifico, il primo Congresso nazionale SIFE si presenta quindi come un momento di costruzione di una rete professionale e culturale attorno a una disciplina in evoluzione. La scelta di Padova come sede dell’evento colloca la città al centro di un confronto che punta a unire ricerca, pratica clinica e dialogo internazionale.
Per chi si occupa di salute vascolare e linfatica, il congresso rappresenta un’occasione di aggiornamento ma anche un segnale: la flebolinfologia multidisciplinare punta a ritagliarsi uno spazio sempre più definito nel panorama scientifico e assistenziale italiano.
