Amici Oltre il Peso: un cambio di nome contro lo stigma sociale

Amici Obesi, associazione che da 20 anni tutela e supporta le persone che vivono con obesità e disturbi alimentari, diventa Amici Oltre il Peso ETS, un cambiamento necessario e sentito a seguito del riconoscimento ufficiale della malattia dell’obesità.La Presidentessa Iris Zani: «l’eccesso di peso non può e non deve più definire la persona. Ognuno è degno di essere accettato e rispettato, indipendentemente dai chili di troppo»

L’associazione Amici Obesi cambia nome e diventa Amici Oltre il Peso ETS. Restano immutati impegni, missione e obiettivi: supportare le persone che vivono quotidianamente questa condizione fornendo informazione corretta, attuare campagne di sensibilizzazione, collaborare con la comunità scientifica e soprattutto contrastare qualsiasi tipo di stigma legato all’obesità, promuovendo una visione più inclusiva e rispettosa delle persone che convivono con questa malattia cronica multifattoriale.

Il nuovo nome vuole rappresentare l’importante cambiamento di prospettiva rispetto all’obesità, dato dall’approvazione della legge italiana, prima in Europa e al mondo, che riconosce l’obesità come una malattia cronica, recidivante e multifattoriale. Si è dunque reso necessario cambiare il modo di rappresentare l’obesità e le persone che la vivono, per costruire un ponte tra pazienti, opinione pubblica e Istituzioni, favorendo la comprensione di una patologia che ancora oggi, nonostante il riconoscimento ufficiale a livello legislativo, è considerata da molti il risultato di una serie di scelte individuali, piuttosto che una condizione medica complessa.

Nella foto Iris Zani, Presidente di Amici Oltre il Peso ETS

«Amici, perché è ciò che si diventa frequentando la nostra Associazione; Oltre il Peso, perché ognuno di noi è una persona unica, con sogni, ispirazioni e impegni, degni di essere rispettati e accettati, esattamente come chi viene definito normopeso e indipendentemente dai chili di troppo dichiara Iris Zani, Presidente di Amici Oltre il Peso ETS Negli anni abbiamo compreso quanto fosse poco edificante venire etichettato come ‘obeso’, termine che ha assunto una simbologia penalizzante e spesso offensiva. Serviva un cambiamento, un’evoluzione, un passo avanti per dare dignità a tutte le persone che convivono con questa patologia. Un cambiamento significativo per la nostra associazione e per tutti coloro che negli anni ci hanno sostenuto e continuano a farlo che ci fa avviare una nuova fase del nostro percorso associativo con rinnovata determinazione».

Intorno all’obesità persiste uno stigma sociale significativo: i giudizi e gli sguardi negativi, pervasivi, eppure tollerati, rendono difficile, talvolta impossibile, la vita delle persone che convivono con questa malattia, fino a peggiorarne la loro stessa salute fisica e mentale. Inoltre, come emerso da uno studio globale di IPSOS1, molte persone tendono a considerare l’obesità meno grave rispetto ad alcune patologie croniche, ritenendo che la perdita di peso sia legata principalmente alla forza di volontà e che l’obesità sia dovuta a dieta scorretta e scarsa attività fisica, con il ruolo dei fattori biologici e genetici riconosciuto e considerato da pochi. 

Cambiare nome per cambiare una comunità, che possa essere capace di abbracciare la diversità e valorizzare ogni persona, incoraggiando il dialogo e la comprensione: questo il messaggio di Amici Oltre il Peso ETS. L’associazione prosegue il suo cammino per assicurare l’assistenza sociale e socio-sanitaria nei confronti delle persone con obesità e/o disturbi alimentari; continuare a svolgere attività di informazione e supporto ai pazienti; combattere lo stigma e il body shaming affinché nessuno si senta escluso e discriminato, ma accolto e compreso; proteggere e garantire i diritti delle persone che vivono con l’obesità; promuovere e organizzare incontri, eventi, convegni, dibattiti sui social, campagne di sensibilizzazione; e soprattutto coinvolgere la comunità scientifica, le Istituzioni, i ricercatori, i pazienti e i loro caregiver per abbattere barriere, accrescere consapevolezza e sensibilizzazione su questa patologia e sul modo migliore per affrontarla e curarla. 

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