“Portiamo a New York il nostro messaggio e il nostro impegno concreto: vogliamo promuovere la cultura della prevenzione e del benessere su un palcoscenico globale”, dichiara il presidente di Campus Salute, in occasione della prima edizione americana dell’iniziativa, in concomitanza con l’Assemblea Generale ONU.
Dopo anni di successi in tutta Italia e in numerose missioni all’estero, Campus Salute, progetto italiano nato per promuovere la prevenzione, gli stili di vita sani e il coinvolgimento civico, arriva negli Stati Uniti. Per la prima volta, il format approda nella metropoli americana per eccellenza: New York. Un’intera settimana di appuntamenti, attività educative e screening sanitari gratuiti, in perfetto stile Campus Salute, aperti sia alla comunità italoamericana che al resto della cittadinanza.
L’iniziativa è promossa anche in collaborazione con la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi, il progetto Il Newyorkese, la GrowTogether Foundation, la comunità della Prima Cattedrale di San Patrizio e con altri partner locali impegnati nel sociale e nella sanità pubblica.
Una grande sfida — anche se il termine forse non rende del tutto l’idea — considerando il contesto americano, dove l’accesso alla salute non è universale e le disuguaglianze sanitarie sono marcate. “Diffondiamo la nostra iniziativa senza porci da un punto di vista critico rispetto al loro sistema sanitario”, precisa Pasquale Antonio Riccio, Presidente di Campus Salute, “ma con l’intento di proporre il nostro modello di prevenzione e partecipazione come esempio di cooperazione possibile”.
Campus Salute a New York, un ponte per la prevenzione internazionale
“Per me rappresenta una grande opportunità per portare all’attenzione della comunità internazionale il lavoro di squadra svolto negli ultimi anni. Continuare a testimoniare il valore della cultura del volontariato può davvero dare i suoi frutti. Non a caso, lo facciamo in concomitanza con l’Assemblea Generale dell’ONU: riusciremo anche a partecipare con un panel dedicato alla salute mentale e alle malattie non trasmissibili”, ha poi aggiunto.
Il progetto punta a diffondere la cultura della prevenzione tra i giovani, sensibilizzare le famiglie sull’importanza di condurre una vita sana e offrire servizi medici gratuiti, grazie alla disponibilità di professionisti italiani residenti negli Stati Uniti e specialisti arrivati appositamente dall’Italia.
“È una grande soddisfazione poter andare a New York, il centro del mondo, e portare lì il nostro messaggio e il nostro impegno concreto. Vogliamo promuovere la cultura della prevenzione e del benessere su un palcoscenico globale”.
Tra i partecipanti alla settimana newyorkese ci sarà anche la professoressa Annamaria Colao, fondatrice e già presidente di Campus Salute, a capo dell’unità organizzativa complessa di endocrinologia presso l’Azienda Universitaria Policlinico Federico II di Napoli, oggi vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, da anni protagonista nella promozione della prevenzione a livello globale.
Con questo nuovo traguardo, Campus Salute rafforza il suo impegno internazionale e rilancia il modello italiano di prevenzione, portandolo su un palcoscenico mondiale.
