Crescono le richieste sul fine vita: +14% in un anno

l Numero Bianco fine vita ha ricevuto 16.035 richieste di informazioni negli ultimi 12 mesi, con una media di 44 contatti al giorno. Si tratta di un aumento del 14% rispetto all’anno precedente, segno di un interesse crescente da parte della popolazione su temi come eutanasia, suicidio medicalmente assistito, testamento biologico, interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda.

Il servizio è attivo tutti i giorni al numero 06 9931 3409 ed è coordinato da Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo, figura simbolo delle battaglie per la libertà di scelta sul fine vita. È affiancato anche dalle comunicazioni via email all’Associazione Luca Coscioni.

“In assenza di risposte istituzionali adeguate, il servizio aiuta a costruire percorsi legali e umani verso la libertà di scelta sul fine vita.”

Morte volontaria: 580 rich ieste dirette

Nel dettaglio, le richieste riguardano in prevalenza eutanasia e suicidio medicalmente assistito, con circa cinque contatti al giorno su questi temi. Oltre 580 persone (51% donne, 49% uomini) hanno invece chiesto assistenza diretta per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita, in Italia o in Svizzera. Si tratta di un aumento rispetto alle 533 richieste dell’anno precedente.

Domande frequenti riguardano anche i percorsi pratici per interrompere le terapie e accedere a una sedazione palliativa profonda, strumenti previsti dalla normativa italiana in casi specifici.

Liguria e Lazio al primo posto per richieste per abitante

Un’analisi condotta dall’Associazione Luca Coscioni sulle segnalazioni ricevute – dove era disponibile la provenienza geografica – ha permesso di stilare una classifica regionale ponderata per popolazione.

  • Liguria: 48 richieste ogni 100.000 abitanti
  • Lazio: 43 richieste ogni 100.000 abitanti
  • Toscana e Friuli Venezia Giulia: 35 richieste ogni 100.000 abitanti
  • Umbria, Emilia-Romagna e Lombardia: 33 richieste ogni 100.000 abitanti
  • Piemonte: 28 richieste ogni 100.000 abitanti
  • Veneto e Marche: 26 richieste ogni 100.000 abitanti

Questi numeri offrono uno spaccato dell’interesse e della necessità di informazione e supporto legale in tema di fine vita, con un picco particolare nelle regioni del Centro-Nord.

Il servizio del Numero Bianco: ascolto e orientamento

Il Numero Bianco fine vita si conferma come uno strumento cruciale per garantire informazione, supporto legale e umano su un tema ancora scarsamente regolato. La sua funzione va oltre l’informazione, offrendo un accompagnamento nei casi in cui i diritti sanciti dalla legge non trovano piena applicazione nelle strutture sanitarie.

“Si tratta di un servizio attivo tutti i giorni per ascoltare, orientare e informare sulle possibilità offerte oggi dall’ordinamento italiano in materia di Fine vita”.

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