Nuovo ospedale di Padova: “Un’opera iconica che cambia la sanità italiana”

Non possiamo pensare di affrontare il futuro della sanità con gli strumenti del passato”, ha dichiarato Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto, presentando oggi il progetto del nuovo ospedale di Padova. L’annuncio è avvenuto in una cerimonia ufficiale presso la Direzione Generale dell’Azienda Ospedale – Università di Padova, davanti a medici, infermieri, tecnici e operatori sanitari.

Il progetto, secondo Zaia, rappresenta molto più di un ospedale: “È un simbolo concreto della visione che il Veneto ha scelto di seguire”, ha affermato, descrivendolo come “una giornata storica” per la sanità non solo regionale, ma anche italiana ed europea.

Un investimento da 870 milioni per il nuovo ospedale di Padova Est

Il nuovo polo ospedaliero di Padova Est avrà un valore complessivo di 870.819.000 euro, con copertura finanziaria già definita: 800 milioni da INAIL e la parte restante da fondi regionali già stanziati. L’opera, che sorgerà su un’area di 40 ettari, prevede:

  • 220.000 mq di superficie edificata
  • 963 posti letto, di cui 90 in terapia intensiva
  • 2.500 posti auto
  • NZEB – Nearly Zero Energy Building, per la massima efficienza energetica

La sostenibilità ambientale è al centro del progetto, realizzato secondo i Criteri Ambientali Minimi e collegato alla futura rete di teleriscaldamento urbano. “La cura della salute parte anche dal contesto in cui la salute si promuove”, ha sottolineato Zaia.

Quattro torri per curare, formare e innovare

Il nuovo ospedale di Padova sarà strutturato in quattro corpi principali:

  1. Day Center – Ambulatori, day hospital e day surgery
  2. Piastra ad alta intensità di cura – Pronto soccorso, diagnostica, terapia intensiva, laboratori
  3. Torre delle degenze – Studiata per garantire flessibilità funzionale
  4. Torre della Ricerca – Dedicata a didattica, ricerca scientifica e trasferimento tecnologico

Clinica, scienza e formazione convivranno nello stesso luogo. Questo non è un dettaglio tecnico: è il modello di sanità del futuro”, ha spiegato Zaia, affiancato da Giuseppe Dal Ben (Direttore Generale AOUP), dal prof. Angelo Paolo Dei Tos (Presidente della Scuola di Medicina padovana) e dai progettisti.

Il Giustinianeo non si tocca: “Padova raddoppia”

Il Presidente ha voluto chiarire che il nuovo ospedale non sostituirà l’attuale Ospedale Giustinianeo, ma si integrerà con esso. “Padova non perde nulla – anzi, guadagna tutto”, ha ribadito. Il Giustinianeo sarà oggetto di un masterplan di riqualificazione che lo renderà ancora più centrale nel panorama sanitario italiano.

“È una doppia rivoluzione: nuovi spazi a Padova Est e nuove energie nel cuore della città. Padova avrà così uno dei poli sanitari più moderni e completi d’Europa […]”, ha aggiunto il governatore.

Obiettivo 2031: un cantiere lungo cinque anni

La roadmap è già definita: progetto esecutivo entro il 2026, poi cinque anni di lavori per consegnare alla città e al Paese un’infrastruttura all’avanguardia. “In Veneto non facciamo annunci. Facciamo fatti”, ha concluso Zaia. “Non è solo un ospedale: è un segnale potente, concreto, che dimostra quanto il Veneto sia pronto a guidare l’evoluzione della sanità italiana

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