Una condizione visiva diffusa ma sottovalutata colpisce milioni di italiani e impatta su benessere, lavoro e inclusione sociale
La presbiopia in Italia è una condizione visiva spesso trascurata ma altamente diffusa. A lanciare l’allarme è il secondo numero dell’Osservatorio Vista della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, che in collaborazione con l’IRCCS Fondazione G.B. Bietti e il Censis ha condotto un’approfondita analisi su questa problematica legata all’età.
Secondo quanto riportato, la presbiopia influisce profondamente sulla qualità della vita: “È una condizione sottovalutata, ma che incide profondamente sulla qualità della vita e sulle abitudini quotidiane di milioni di italiani”, si legge nel rapporto.
I dati: oltre la metà dei presbiti ha difficoltà a leggere e lavorare al PC
Il focus sui numeri rivela l’ampiezza del fenomeno:
- 54,6% dei presbiti fatica a leggere i normali caratteri di stampa;
- 51,7% ha difficoltà nelle attività che richiedono una buona visione da vicino;
- 62,9% è costretto a ingrandire i caratteri sugli schermi;
- 95,9% usa strumenti correttivi, ma il 72,3% lamenta comunque problemi visivi;
- 70,1% si affida alla sanità privata per le visite oculistiche;
- 47,6% ha speso almeno 300 euro l’anno per la cura della vista.
Questi dati mostrano come la presbiopia in Italia non sia soltanto un disturbo personale, ma anche un problema di salute pubblica, con impatti economici concreti sulle famiglie.
Un costo invisibile che grava su famiglie e società
Oltre al disagio individuale, la presbiopia rappresenta un costo crescente per le famiglie italiane. La sua mancata o scarsa correzione influisce sulla produttività lavorativa, sul benessere psicofisico e sull’inclusione sociale, specialmente in un mondo sempre più digitale.
“[…] leggere o lavorare al PC diventa spesso un ostacolo concreto per chi soffre di questo disturbo”, sottolinea l’Osservatorio.
Il progetto della Fondazione OneSight: ricerca, prevenzione e supporto concreto
La Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia ribadisce il proprio impegno nel migliorare la salute visiva in tre ambiti principali:
- Ricerca scientifica oftalmologica e sviluppo di tecnologie ottiche;
- Supporto alle persone vulnerabili con difficoltà visive;
- Sensibilizzazione e prevenzione, attraverso iniziative educative e informative.
L’Osservatorio Vista si inserisce proprio in quest’ultima direzione, come parte del programma SPECS 2030, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il progetto offre dati aggiornati, interviste con esperti, contenuti multimediali e podcast informativi.
Tra i contenuti di questa edizione, anche il podcast “Antanni e non sentirli”, con l’intervento dell’oftalmologo Domenico Schiano Lomoriello e del dott. Tommaso Vesentini, dedicato al binomio presbiopia e ambliopia.
