La cura come relazione. Un’assistente sociale e un infermiere: un libro per ritrovarsi “sulla soglia”

I romani usavano la parola limen per indicare la soglia intesa come uscio, passaggio o confine, non linea divisiva ma spazio di incontro tra chi accoglie e chi viene accolto, tra l’ascolto e l’azione. 

Da un’idea simile parte Sulla soglia. Esperienze di cura (Il Pensiero Scientifico Editore), libro scritto a quattro mani da Giulia Fanetti, assistente sociale, e Nicola Draoli, infermiere, che racconta la cura come atto profondamente umano, relazionale e condiviso.

Con uno stile narrativo sobrio e lineare, gli autori ci accompagnano attraverso una serie di esperienze vissute nei luoghi della fragilità: ospedali, ambulatori, case, scuole. Ogni episodio – piccolo, ma universale – diventa così occasione per riflettere su cosa significhi oggi curare, o meglio, prendersi cura non solo dal punto di vista clinico, ma anche e soprattutto da quello emotivo e sociale.

La soglia che Fanetti e Draoli abitano non è il luogo dell’incertezza, ma uno spazio fecondo, in cui gesti e parole assumono senso perché parte di relazioni che curano. La scelta di scrivere in forma dialogica e non firmare individualmente i capitoli ribadisce il messaggio centrale: la cura è un processo collettivo, orizzontale, che richiede presenza e co-responsabilità. 

Il testo si struttura in brevi capitoli tematici e, tramite le storie di chi cura e di chi viene curato, attraversa le grandi domande della pratica sanitaria e sociale. Come costruire fiducia? Come ascoltare senza invadere? Come accompagnare senza imporsi? In altre parole, come non oltrepassare “la soglia”, rimanendo capaci di incontrarsi?

Sulla soglia ci sono Antonio, ex docente universitario e medico, tornato in ospedale da paziente, la signora Marisa, incantata dall’umanità con cui viene trattata durante un ricovero, Alan e Luciana, insieme a tutti coloro che ogni giorno si trovano a vivere una relazione di cura.

Al cuore del testo, un’idea di cura oltre i protocolli, che sa mettersi in discussione e, nutrendosi di empatia, riconosce la dignità e la soggettività dell’assistito. Il tutto a partire da una concezione biopsicosociale di salute, in cui corpo e mente formano parte integrante della rete relazionale, da cui in ultima analisi dipende il benessere personale. 

A dispetto di un mondo sempre più digitalizzato e dei ritmi incessanti di un sistema sanitario in cui sembra non esserci spazio per il contatto umano, Sulla soglia ricorda ai lettori che la qualità dell’assistenza non dipende solo dalle scelte cliniche, ma anche da quelle relazionali, compiute in quello spazio di passaggio che chiamiamo cura.

libro sulla soglia

Altri di questo autore

Intelligenza artificiale in sanità: aiuta la diagnosi, ma non può sostituire il medico

Come inserire l'intelligenza artificiale nei percorsi clinici senza intaccare sicurezza, trasparenza e responsabilità? Se ne è parlato lo scorso...

Antibiotico-resistenza, l’Italia sopra la media europea

L'antimicrobico-resistenza (AMR) continua a essere una delle emergenze sanitarie più attenzionate a livello internazionale, con l'Organizzazione Mondiale della Sanità...

La volontà fragile: chi decide quando la mente cambia?

C'è una donna seduta per terra in una stanza da letto. Circondata da romanzi gialli, ne tiene uno aperto...

Intelligenza artificiale in sanità: aiuta la diagnosi, ma non può sostituire il medico

Come inserire l'intelligenza artificiale nei percorsi clinici senza intaccare sicurezza, trasparenza e responsabilità? Se ne è parlato lo scorso...

Antibiotico-resistenza, l’Italia sopra la media europea

L'antimicrobico-resistenza (AMR) continua a essere una delle emergenze sanitarie più attenzionate a livello internazionale, con l'Organizzazione Mondiale della Sanità...

Articoli correlati

Inserzione pubblicitaria

Gli ultimi articoli

Vaccino RSV per adulti fragili: dalla Camera l’appello per una copertura nazionale

La campagna “I Silenzi dell’RSV”, presentata oggi a Montecitorio, chiede di garantire una protezione uniforme ad anziani e persone con patologie croniche prima della...

Salute mentale in estate: solitudine e confronto sociale possono aumentare il disagio

L’estate viene abitualmente raccontata come la stagione della leggerezza, delle vacanze e della socialità. Per alcune persone, però, i mesi estivi possono trasformarsi nel...

Policlinico Umberto I: inaugurata nuova Terapia Intensiva ad Alto Biocontenimento, passo in avanti per ospedale moderno

È stata inaugurata oggi al Policlinico Umberto I presso la IV Clinica Chirurgica, Dipartimento di Emergenza-Accettazione, Anestesia e Aree Critiche un nuovo reparto di...

Non ti vuoi perdere i prossimi articoli?

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere, una volta al mese, la nostra selezione dei contenuti più interessanti!

Inserendo la mail accetti la Privacy Policy: ti terremo informato sui nostri prossimi contenuti. NON cederemo mai il tuo indirizzo a terzi.