Competenze, formazione, aspetti legali e trasparenza sull’Albo al centro delle nuove iniziative formative
Il panorama della sanità territoriale italiana sta vivendo una trasformazione profonda, spinta dalle direttive del PNRR e dal DM 77 che mirano a rendere l’assistenza più capillare e vicina al cittadino. In questo contesto, la figura del Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico (TSLB) assume un ruolo sempre più centrale, non solo nell’analisi del dato, ma anche nella fase cruciale che la precede.
Una svolta storica: l’autocertificazione su AlboWeb
A partire dal 19 gennaio 2026, infatti, con la pubblicazione della Circolare FNO TSRM e PSTRP n. 5/2026, è stata introdotta una novità fondamentale: i professionisti che hanno acquisito competenze specifiche in materia di venipuntura possono ora procedere all’autocertificazione della propria formazione direttamente nell’area riservata della piattaforma AlboWeb .
Questa procedura riguarda i TSLB (oltre ai TSRM e ai TFCPC) che abbiano seguito percorsi formativi conformi ai requisiti minimi stabiliti dalla precedente Circolare n. 39/2024. Si tratta di un passo avanti decisivo per la tracciabilità delle competenze e per l’assunzione di responsabilità del singolo professionista all’interno degli elenchi speciali istituiti dalla Federazione nazionale.
Che cos’è la venipuntura?
La venipuntura è la tecnica sanitaria che permette il reperimento di un accesso venoso periferico, solitamente per effettuare un prelievo di sangue o per la raccolta di campioni biologici. Sebbene possa apparire come una manovra semplice, essa rappresenta il cuore della cosiddetta fase pre-analitica.
È proprio in questa fase che si concentra circa il 60-70% degli errori di laboratorio (come campioni emolizzati o non idonei), dovuti spesso a fattori umani nella modalità di raccolta. Affidare questa manovra a professionisti altamente qualificati e con una formazione specifica, richiesta per i TSLB, garantisce non solo la sicurezza dell’assistito, ma anche l’estrema attendibilità del dato diagnostico finale.
L’importanza della formazione: il corso dell’11 maggio a Roma
Con la possibilità di certificare ufficialmente queste competenze, si è assistito a un moltiplicarsi dell’offerta formativa. Tra i vari appuntamenti, spicca per rilevanza il Corso di formazione per la Venipuntura (https://formazione.tsrmpstrproma.it) che si terrà a Roma l’11 maggio 2026, presso il Centro Vojta (Via Salvatore Pincherle 186).
Organizzato dalla Commissione di albo (CdA) TSLB di Roma e Provincia, l’evento vede come responsabile scientifico GianLuca Signoretti, Consigliere del Comitato Centrale della FNO TSRM e PSTRP e Responsabile Formazione della CDA TSLB di Roma e Provincia, e il supporto istituzionale di Andrea Lenza, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e Provincia, e di Antonio Cappelli, Presidente della CDA TSLB di Roma e Provincia e Consigliere Commissione d’Albo Nazionale TSLB. Il programma del corso è un esempio di eccellenza didattica, coprendo:
- Anatomia vascolare e tecniche di localizzazione del vaso (blind e no-blind).
- Gestione del rischio biologico e prevenzione delle complicanze.
- Aspetti giuridici e medico-legali, fondamentali per inquadrare la responsabilità professionale, curati dall’Avv. Marco Croce.
- Sessioni pratiche su manichini e simulatori, per garantire l’acquisizione della manualità necessaria sotto la guida di esperti anestesisti e infermieri specializzati.
L’evoluzione delle competenze del TSLB verso il reperimento degli accessi venosi non è solo un ampliamento del campo di attività professionale, ma un impegno verso la comunità. Essere in grado di certificare formalmente tale idoneità e partecipare a percorsi formativi di alto livello, come quello dell’11 maggio, significa garantire ai cittadini un’assistenza diagnostica tempestiva, sicura e di altissima qualità direttamente sul territorio.
