Salute globale: il modello One Health protagonista al World Health Forum Veneto

Padova al centro dell’innovazione sanitaria internazionale

Al World Health Forum Veneto, tenutosi a Padova, la salute globale è emersa come tema chiave per il futuro della sanità. L’evento ha coinvolto oltre 35 università e centinaia di esperti, con un messaggio chiaro: è il momento di adottare un approccio integrato, sostenibile e multidisciplinare alla salute. Ne abbiamo parlato con il Prof. Paolo Simioni, Direttore del Dipartimento di Medicina (DIMED) dell’Università di Padova, tra i protagonisti del Forum.

“L’obiettivo che ci siamo posti è molto ambizioso: rendere Padova una vetrina mondiale dell’innovazione sanitaria, un luogo di confronto dove le migliori menti della medicina possano discutere il futuro della salute. Quest’anno il Forum […] ha tracciato una rotta chiara: promuovere una salute globale che metta al centro la persona, il territorio e l’ecosistema”, ha dichiarato il Prof. Simioni.

One Health: una visione integrata per affrontare le sfide complesse

Il concetto di One Health si sta affermando come paradigma imprescindibile nella governance sanitaria moderna. Secondo il Prof. Simioni:

“Oggi non possiamo più parlare di salute umana senza considerare la salute animale e dell’ambiente. Il modello One Health, riconosciuto da tutti i principali enti sanitari internazionali, parte proprio da questa consapevolezza: integrare saperi e competenze diverse – medici, biologi, psicologi, veterinari, agronomi – per una salute condivisa e sostenibile”.

Padova sta già percorrendo questa strada attraverso progetti di Terza Missione che coinvolgono cinque Dipartimenti e diversi partner territoriali.

La prevenzione primaria come investimento strategico

Nel panorama italiano, la prevenzione primaria rimane spesso in secondo piano rispetto alla cura. Una scelta che, secondo il Prof. Simioni, ha radici culturali ed economiche:

“Il nostro sistema è ancora molto centrato sulla cura della malattia e sul suo follow-up […]. In altri Paesi la prevenzione primaria riceve investimenti maggiori. […] Tuttavia, a Padova abbiamo un vantaggio unico: la presenza di quattro aziende sanitarie – ospedaliera, territoriale, IOV e Azienda Zero – che ci permettono un approccio integrato tra cura e prevenzione”.

Tecnologie emergenti al servizio della salute globale

Durante il Forum si è parlato anche di tecnologie rivoluzionarie come intelligenza artificiale, calcolo quantistico e biotecnologie. Il Prof. Simioni sottolinea l’importanza di questi strumenti:

“La quantità di informazioni che oggi si hanno sul singolo paziente […] sono difficilmente integrabili dalla mente umana […] Non vedo alternative […] se non l’utilizzo dell’IA e delle nuove ‘supermacchine’ per il calcolo quantistico […] Ci aspettiamo di identificare associazioni a tutt’oggi impensate e magari inattese, proprio grazie alla potenza di calcolo delle ‘supermacchine’”.

Il DIMED è attivamente impegnato nell’adozione di queste tecnologie, con l’obiettivo di anticipare l’insorgenza delle malattie e ottimizzare i trattamenti.

Formazione medica e governance: verso una nuova sanità pubblica

Secondo Simioni, One Health è anche una chiave per ripensare la formazione dei futuri medici:

“È fondamentale formare i nuovi medici tenendo conto di questa visione molto più ampia di cura. La prevenzione delle malattie passa proprio attraverso comportamenti virtuosi e […] ambienti di vita sani”.

Il professore ribadisce anche l’importanza di strumenti analitici avanzati per interpretare l’enorme mole di dati sanitari, con medici capaci di cogliere connessioni complesse tra variabili molto diverse.

Il modello Padova come esempio nazionale di salute integrata

Padova si candida a diventare un punto di riferimento per il futuro della salute globale grazie alla sinergia tra università, territorio e ospedali.

“La nostra città ha una potenzialità enorme, frutto di una combinazione straordinaria di saperi […] Il modello Padova può essere veramente vincente, un esempio per tutti di come si possa far squadra per migliorare il benessere e la salute dei cittadini proprio proponendo la visione One Health”.

Con la costruzione del nuovo ospedale e la riorganizzazione della rete sanitaria, Padova punta a un modello sanitario sostenibile e all’avanguardia, che potrebbe ispirare tutto il sistema nazionale.

Dì Salute Weekend 2025: la prevenzione gratuita torna a Padova

Scopri le tutte le consulenze cliniche gratuite a cura del Dipartimento di Medicina DIMED, Università degli Studi di Padova, Azienda Ospedale Università Padova erogate al nostro evento Dì Salute Weekend 2025, sabato 20 e domenica 21 settembre, dalle ore 9.00 alle 18.30.

Altri di questo autore

Disinformazione? E se la cura fosse la partecipazione…

Coinvolgere la comunità per gestire l’infodemia e contrastare la disinformazione: facile a dirsi, difficile a farsi… di Cesare Buquicchio e...

Manipolazione psicologica e disinformazione di massa: il confronto degli esperti su trigger e soluzioni

Diane Benscoter e Alan Jagolinzer si confrontano in un webinar del Cambridge Disinformation Summit 2026. Ne emerge un quadro...

Guerra ibrida e salute: come disinformazione e FIMI manipolano le nostre paure

di Cesare Buquicchio e Diana Romersi Viviamo in un’epoca in cui i confini tra informazione medica, sicurezza nazionale e propaganda...

Disinformazione? E se la cura fosse la partecipazione…

Coinvolgere la comunità per gestire l’infodemia e contrastare la disinformazione: facile a dirsi, difficile a farsi… di Cesare Buquicchio e...

Manipolazione psicologica e disinformazione di massa: il confronto degli esperti su trigger e soluzioni

Diane Benscoter e Alan Jagolinzer si confrontano in un webinar del Cambridge Disinformation Summit 2026. Ne emerge un quadro...

Articoli correlati

Inserzione pubblicitaria

Gli ultimi articoli

Diagnosi di celiachia senza biopsia, cosa cambia con le linee guida 2025 e lo screening nazionale

La celiachia sta entrando in una nuova fase, sia sul piano diagnostico sia su quello organizzativo. Da un lato, le linee guida europee aggiornate...

Malattie Rare: Progetto ARGO per abbattere del 60% i tempi della diagnosi

In Italia, l'attesa per una diagnosi corretta di malattia rara è un percorso lungo e tortuoso che mediamente supera i cinque anni, arrivando a...

Disinformazione? E se la cura fosse la partecipazione…

Coinvolgere la comunità per gestire l’infodemia e contrastare la disinformazione: facile a dirsi, difficile a farsi… di Cesare Buquicchio e Diana Romersi In un’epoca in cui...

Non ti vuoi perdere i prossimi articoli?

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere, una volta al mese, la nostra selezione dei contenuti più interessanti!

Inserendo la mail accetti la Privacy Policy: ti terremo informato sui nostri prossimi contenuti. NON cederemo mai il tuo indirizzo a terzi.