Dove vai così di fretta? Lama Michel ci invita a un cambio di passo.

La vita è un allenamento costante. Ma a cosa ci stiamo allenando, nel tempo del minimo sforzo e massimo conforto? Questi sono solo alcuni degli innumerevoli spunti di riflessione che si scoprono tra le righe del nuovo libro di Lama Michel Rinpoche, maestro buddhista e guida spirituale.

Ne abbiamo parlato direttamente con Lama Michel al Centro Culturale San Gaetano di Padova, in una delle recenti tappe di presentazione del suo “Dove vai così di fretta. Buddhismo nella vita quotidiana”, uscito lo scorso 4 giugno per Bompiani Overlook e già in vetta alle classifiche di vendita.

In questo viaggio di presentazione, che di per sé va controcorrente – perché privo dell’uso diretto dei social media e pensato per offrire alle persone un’occasione di vero incontro – si fondono emblematicamente l’assenza di fretta, la riflessione sulla complessità delle cose, il sorgere spontaneo di domande, dubbi e il rifiuto di facili scorciatoie. L’invito è a fare spazio alla consapevolezza per intraprendere un cambiamento graduale, lontano dall’illusione che “più è veloce, meglio è”. Un passo alla volta. Senza fretta. Imparando ad abitare, davvero, il tempo che tanto desideriamo.

Tra termini cari al buddhismo e ad altre filosofie orientali, come attrazione e avversione, attaccamento, discernimento, termini più scientifici, quali dopamina, serotonina, ossitocina, le pagine scorrono come un invito a guardare la vita con occhi nuovi, ricordando che ciascuno di noi può essere parte della soluzione, anziché del problema.

Il nostro stile di vita ci sta cambiando, ma in che direzione?

Oggi siamo circondati da comodità e tecnologie che hanno reso la nostra vita più semplice, più veloce, più “automatica”. Ma a che prezzo? Come osserva Lama Michel, questo desiderio di rendere tutto più facile ha avuto conseguenze significative sulla nostra salute fisica (meno movimento, aumento del peso, alimentazione “da freezer”), ed ora sempre più anche sulla nostra salute mentale. “Il modo in cui scegliamo cosa mangiare o come muoverci, ha seguito per molto tempo una logica di comodità. Poi, lentamente, è arrivata la consapevolezza: il fumo fa male, lo zucchero in eccesso anche. All’inizio se ne rendono conto solo pochi, poi la consapevolezza si diffonde e diventa cultura condivisa. Ma ci vuole tempo”. Questa trasformazione, però, oggi sta avvenendo soprattutto a livello mentale. “Negli ultimi quindici anni, i cambiamenti nello stile di vita hanno avuto un impatto sullo stato mentale delle persone molto pesante. Eppure non stiamo ancora dando la giusta attenzione a questo”.

Salute, mente, tempo: un equilibrio da ritrovare

La nostra quotidianità è invasa da una mole enorme di dati, stimoli, notifiche. Secondo Lama Michel, questo bombardamento costante sta alterando profondamente il nostro equilibrio interiore. “Tutto si traduce in un atteggiamento di fretta cronica, ansia, stress. Si riduce la capacità di discernere, la resilienza emotiva cala. I giovani sono bravissimi con la tecnologia, ma molto instabili emotivamente”.

Il punto centrale, secondo il maestro, non è opporsi al cambiamento, ma scegliere in quale direzione trasformarsi.

Vivere consapevolmente: una scelta quotidiana

“Viviamo come se il nostro stato interiore fosse sempre una conseguenza delle circostanze esterne. Come se fossimo vittime passive della realtà. In realtà, per molti aspetti possiamo scegliere come allenarci nel vivere”. Il messaggio, potente nella sua semplicità, ci ricorda che ogni giorno, anche senza accorgercene, ci stiamo allenando a qualcosa. Alla rabbia, alla pigrizia, alla corsa o, volendo, alla consapevolezza, alla pazienza, alla presenza. “Se voglio allenare la rabbia, posso farlo. Se voglio allenare la gentilezza, pure. La differenza la fa la consapevolezza, o meno, delle conseguenze di ciò che scelgo di allenare”.

Ma come si fa a rallentare, se non si può?

Molti potrebbero obiettare: rallentare è un privilegio. Non tutti possono permetterselo. Lama Michel risponde con un chiarimento importante. “C’è una differenza fondamentale tra fare tante cose, fare le cose in fretta, ed essere di fretta. Posso fare molto, farlo velocemente e restare calmo. E posso non fare nulla, ma sentirmi comunque agitato. La vera difficoltà, spiega, è l’essere mentalmente di fretta, con la mente che vive proiettata nel futuro, mentre il corpo è ancora nel presente”.

La fretta è sovraccarico, non mancanza di tempo

“Il nostro cervello ha un limite di dati che può elaborare ogni giorno. Quando lo sovraccarichiamo, consumiamo energia preziosa, sottratta alla creatività, all’intuito, all’elaborazione emotiva”. Questo eccesso di input – soprattutto visivi e digitali – non ci rende più produttivi, ma ci stressa, ci affatica e ci fa ammalare. Il risultato? Insonnia, infiammazione, ansia. Un ciclo tossico difficile da spezzare.

Strategie per interrompere il ciclo della fretta

Tra i consigli pratici condivisi da Lama Michel per attivare un cambiamento ci sono: permettersi di annoiarsi, oggi un atto quasi rivoluzionario; spegnere lo smartphone o lasciarlo a casa, ogni volta un po’ più a lungo; rallentare la quantità di informazioni ricevute: un vero e proprio detox mentale. Appena possibile stare a contatto con la natura; leggere e dedicarsi all’ascolto di sé, degli altri. “Il primo passo verso una vita più sana è riuscire ad abbandonare gradualmente ciò che ci piace ma ci fa male, e coltivare ciò che non ci piace subito, ma ci fa bene”.

Lama Michel chiama questo atteggiamento “diventare un egoista sano”: prendersi cura di sé con coraggio e lucidità. La vita, in fondo, è un continuo allenamento. Non possiamo fermare il cambiamento, ma possiamo allenarci a viverlo nel modo migliore.

Chi è Lama Michel

Lama Michel Tulku Rinpoche, nato in Brasile nel 1981, è un maestro buddhista riconosciuto fin dall’infanzia come la reincarnazione di un importante maestro tibetano. Allievo diretto di Lama Gangchen Rinpoche, ha ricevuto una formazione profonda nella tradizione del buddhismo tibetano, unendo il rigore spirituale a una visione aperta e contemporanea. Oggi guida centri in Europa e Sud America, condividendo insegnamenti che parlano al cuore della vita quotidiana, per ispirare un cambiamento consapevole e graduale, alla portata di tutti.  Da diversi anni vive in Italia sul Lago Maggiore, all’Albagnano Healing Meditation Centre.

Ascolta e approfondisci

Per approfondire gli insegnamenti di Lama Michel Rinpoche:

Altri di questo autore

Diventare volontari in oncologia: dal 3 marzo riparte il corso di ANGOLO Padova

Nel percorso di cura oncologica il supporto necessario, molto spesso, non è solo quello clinico. Accanto a terapie e...

Dì Salute Weekend 2025: oltre 7.000 visite gratuite a Padova per la prevenzione

Si è conclusa domenica 21 settembre 2025 la quarta edizione di Dì Salute Weekend, la manifestazione che ha trasformato...

Dì Salute Weekend debutta sull’Altopiano di Asiago come protagonista di Naturalmente a Roana 2025

Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 l’Altopiano dei Sette Comuni, con il comune di Roana (Vicenza) in prima...

Diventare volontari in oncologia: dal 3 marzo riparte il corso di ANGOLO Padova

Nel percorso di cura oncologica il supporto necessario, molto spesso, non è solo quello clinico. Accanto a terapie e...

Dì Salute Weekend 2025: oltre 7.000 visite gratuite a Padova per la prevenzione

Si è conclusa domenica 21 settembre 2025 la quarta edizione di Dì Salute Weekend, la manifestazione che ha trasformato...

Articoli correlati

Inserzione pubblicitaria

Gli ultimi articoli

L’appello di Siracusano (CSS): «Troppo silenzio sul Piano salute mentale. Va fatto partire per aiutare gli adolescenti che hanno l’AI come unico amico»

Nel coro costante dei fondi che non bastano mai in sanità, c’è un segnale in controtendenza che in pochi sembrano aver notato. Mentre il...

Rapporto Salute Mentale 2024: oltre 845mila persone assistite. Ecco i dati del Ministero

È appena stato pubblicato, sul sito del Ministero della Salute, il nuovo Rapporto sulla salute mentale con i dati riferiti all’anno 2024. Il documento...

Diagnosi di celiachia senza biopsia, cosa cambia con le linee guida 2025 e lo screening nazionale

La celiachia sta entrando in una nuova fase, sia sul piano diagnostico sia su quello organizzativo. Da un lato, le linee guida europee aggiornate...

Non ti vuoi perdere i prossimi articoli?

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere, una volta al mese, la nostra selezione dei contenuti più interessanti!

Inserendo la mail accetti la Privacy Policy: ti terremo informato sui nostri prossimi contenuti. NON cederemo mai il tuo indirizzo a terzi.