La prevenzione sale sul podio e si prepara a diventare protagonista di Milano-Cortina 2026. In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, la Regione del Veneto ha presentato a Cortina una strategia sanitaria strutturata che punta a trasformare l’evento sportivo in una grande occasione di salute pubblica.
Durante l’incontro erano presenti, tra gli altri, l’Assessore alla Sanità Gino Gerosa e la direttrice della Direzione Prevenzione Francesca Russo, che hanno illustrato la “squadra olimpica e paralimpica” della prevenzione: un modello organizzativo pensato per promuovere l’attività fisica, contrastare la sedentarietà e rafforzare la cultura della salute in tutte le fasce di età.
Milano-Cortina 2026 come opportunità di prevenzione
I Giochi di Milano-Cortina 2026 non rappresentano soltanto una vetrina internazionale per lo sport italiano, ma anche un banco di prova per la sanità pubblica. Eventi di questa portata comportano un’elevata complessità organizzativa: grande affluenza di pubblico, mobilità internazionale, concentrazione di persone in spazi e tempi definiti.
Proprio per questo, la Regione del Veneto ha consolidato una preparazione sanitaria strutturata, fondata su:
- sistemi di sorveglianza epidemiologica rafforzati;
- integrazione dei flussi informativi;
- procedure operative condivise;
- coordinamento tra livelli istituzionali e territoriali.
L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali segnali di allerta e garantire risposte rapide ed efficaci, assicurando al tempo stesso la continuità dei servizi sanitari essenziali.
Sedentarietà e malattie croniche: la sfida della sanità veneta
Al centro della strategia regionale c’è il contrasto alla sedentarietà, considerata uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie croniche non trasmissibili, come patologie cardiovascolari, diabete e tumori.
“L’Oms – ha dichiarato Gerosa – invita a incentivare l’attenzione alla prevenzione anche nell’ottica dell’invecchiamento della popolazione, puntando a una ‘vecchiaia di successo’. Come faremo in Veneto, bisogna anticipare le fragilità di una società sempre più anziana. Il successo di questo cammino avrà un impatto notevolissimo sulla sostenibilità dell’intero sistema sanitario”.
Un passaggio chiave riguarda proprio la prevenzione cardiovascolare e oncologica, che rappresentano due pilastri fondamentali per ridurre il carico assistenziale futuro. “Più se ne fa oggi, più salute avremo domani”, ha sottolineato l’Assessore, evidenziando il legame diretto tra investimenti in prevenzione e sostenibilità del sistema sanitario.
Non c’è T da Perdere: visite e check up durante Milano-Cortina 2026
Durante i Giochi Olimpici e Paralimpici, cittadini, turisti, atleti e volontari potranno accedere a una serie di iniziative concrete di tutela della salute.
In particolare il DIMED, Dipartimento di Medicina dell’Azienda Ospedale Università Padova, in collaborazione con l’Università di Padova, Fondazione Foresta ETS, ULSS 1 ed altri attori della sanità veneta, propone “Non c’è T da Perdere – No T to Lose“, un progetto di visite e screening gratuiti voluto dal prof. Andrea Garolla. Negli ambulatori di ULSS 1 dolomiti di Via Cesare Battisti, si possono eseguire gratuitamente visite ed esami in molte specialità mediche tra cui:

- prevenzione andrologica
- prevenzione del melanoma
- prevenzione endocrina
- prevenzione reumatologica
- valutazione del rischio cardiovascolare
- informazione sui sani stili di vita
- promozione dell’attività fisica quotidiana
- educazione alla salute sessuale e test HIV
Si tratta di un insieme di azioni pensate non solo per gestire l’evento, ma per lasciare una legacy duratura al territorio. L’obiettivo è rafforzare la cultura della prevenzione anche dopo la chiusura dei Giochi, trasformando Milano-Cortina 2026 in un catalizzatore di comportamenti salutari. Le prenotazioni sono possibili gratuitamente su www.nottl.it
La nostra testata giornalistica si pregia di essere media e technical partner di questa importante iniziativa di prevenzione.
La strategia regionale per l’attività motoria
Come ha spiegato la dottoressa Russo, la Regione del Veneto ha delineato da anni un’articolata strategia per il contrasto della sedentarietà, inserita nel Piano Regionale della Prevenzione.
“La strategia – ha affermato – ha la finalità di promuovere l’attività motoria per tutte le età e condizioni di salute, sviluppando progettualità che vanno dalla promozione del movimento alla prescrizione dell’esercizio fisico e attività fisica adattata, nell’ottica dell’intersettorialità”.
Questo approccio integra sanità, scuola, enti locali e mondo dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti favorevoli al movimento e alla salute.
Nella cornice di Cortina d’Ampezzo, che ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione ufficiale delle progettualità regionali in tema di “prevenzione olimpica”, la direttrice della Direzione Prevenzione Francesca Russo ha inoltre esplicitato una proposta concreta di cui si è fatta portavoce: inserire la prescrizione dell’esercizio fisico, tramite le Palestre della Salute, nei LEA e dunque consentire una pratica dell’attività fisica “in convenzione”.
VIVO BENE EXPERIENCE: il laboratorio immersivo della prevenzione

E’ stato presentato anche il laboratorio immersivo regionale “VIVO BENE EXPERIENCE”, ed il suo tour tra Venezia, Belluno e Verona.
L’esperienza educativa è legata alla campagna “Vivo Bene Veneto”, sintetizzata nel motto: “Muoviti. Respira. Vivi.”. Si tratta di un percorso pensato per accompagnare i visitatori dalla non conoscenza alla consapevolezza, attraverso strumenti interattivi e contenuti educativi sui corretti stili di vita.
Un modo innovativo per rendere la prevenzione concreta, accessibile e coinvolgente, soprattutto per le nuove generazioni.
MANGIO BENE VENETO: alimentazione sana e ricette validate
Accanto alla promozione dell’attività fisica, un altro tassello fondamentale è rappresentato dall’alimentazione. Durante la presentazione è stato illustrato il portale “MANGIO BENE VENETO”, che propone un ricettario validato dalle dietiste dei Servizi delle Aziende Ulss.
Il portale è già utilizzato in molte RSA e scuole del Veneto e può essere consultato sia dal pubblico sia dagli operatori della ristorazione. L’obiettivo è offrire ricette salutari, comprese quelle indicate per persone con specifiche esigenze nutrizionali.
Anche i ristoratori potranno inserire i propri piatti salutari, contribuendo così a diffondere una cultura alimentare orientata alla prevenzione.
Una legacy sanitaria oltre i Giochi
Con Milano-Cortina 2026, il Veneto conferma una visione integrata che unisce sicurezza sanitaria, prevenzione e promozione del benessere. L’evento sportivo diventa così un’opportunità concreta per migliorare la salute della comunità.
Non solo gestione dell’emergenza o controllo epidemiologico, ma una strategia a lungo termine che punta a:
- ridurre i livelli di sedentarietà;
- promuovere l’invecchiamento attivo;
- rafforzare la prevenzione cardiovascolare e oncologica;
- rendere i cittadini più consapevoli delle proprie scelte di salute.
La sfida è ambiziosa: trasformare un grande evento internazionale in un volano permanente di salute pubblica. Se la prevenzione diventa olimpica, il vero traguardo sarà una popolazione più attiva, informata e in salute.
