Nove donne su dieci, tra i 40 e i 60 anni, presentano almeno un fattore di rischio cardiovascolare. È quanto emerge dai dati raccolti durante la seconda edizione di “Cuore in farmacia”, campagna di prevenzione realizzata da Cittadinanzattiva e Federfarma che, tra giugno e luglio 2025, ha coinvolto oltre 2.300 donne in sei regioni italiane con screening gratuiti e valutazione dei fattori di rischio.
Stili di vita e aderenza terapeutica: le criticità da affrontare
L’iniziativa ha coinvolto 234 farmacie associate a Federfarma in Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Puglia, offrendo gratuitamente un percorso completo di valutazione del rischio cardiovascolare: misurazione di pressione arteriosa, peso, altezza e circonferenza vita, esecuzione di elettrocardiogramma con referto in tempo reale tramite telemedicina, e analisi del profilo lipidico.
Oltre ai dati clinici, appare preoccupante la rilevazione dei fattori di rischio comportamentali: il 57,2% delle donne conduce una vita sedentaria, il 31,8% fuma e il 28,2% ha una diagnosi pregressa di ipercolesterolemia.
«La campagna conferma che una parte significativa della popolazione femminile convive con fattori di rischio multipli», spiega Francesca Moccia, Vice Segretaria Generale di Cittadinanzattiva. «Oltre un quarto delle partecipanti presenta tre o più criticità concomitanti. Allo stesso tempo, i dati positivi mostrano come la prevenzione funzioni, se sostenuta da informazione, screening accessibili e monitoraggio costante».
Particolarmente allarmante, a tal proposito, il dato sull’aderenza terapeutica: tra le donne già diagnosticate con ipertensione e in trattamento farmacologico, quasi 3 su 10 (29,3%) continuano a mostrare valori pressori elevati. Questo segnala possibili problemi sia nell’adesione alle terapie prescritte sia nell’efficacia dei trattamenti in corso.
La medicina di genere passa dalle farmacie di prossimità
A emergere chiaramente dall’indagine è il divario tra percezione e realtà del rischio cardiovascolare femminile. Nonostante le malattie cardiovascolari rappresentino la prima causa di morte tra le donne in Italia (34,5% dei decessi femminili contro il 27,1% di quelli maschili), e oltre un terzo delle partecipanti presenti anomalie all’elettrocardiogramma, solo il 23,8% delle partecipanti le considera la principale minaccia per la propria salute. La grande maggioranza (61,9%) teme invece il tumore al seno, confermando la necessità di campagne informative più incisive sulla prevenzione cardiovascolare di genere.
In questo senso il ruolo delle farmacie si rivela determinante. «La campagna valorizza il ruolo della farmacia nella prevenzione sul territorio» afferma Marco Cossolo, Presidente di Federfarma nazionale. «La farmacia è il presidio sanitario più vicino al cittadino, soprattutto nei piccoli centri dove accedere ai servizi sanitari è più difficoltoso. L’iniziativa ha inoltre un importante valore aggiunto: quello di adottare l’approccio della medicina di genere, promuovendo la prevenzione a favore delle donne, che vengono in farmacia per le esigenze di salute di tutta la famiglia, spesso trascurando le proprie».
Le proposte per rafforzare la prevenzione
A completamento del report, una serie di raccomandazioni concrete rivolte agli attori del sistema sanitario, dalle istituzioni, a cui viene chiesto di rafforzare le iniziative di prevenzione cardiovascolare femminile e di creare le precondizioni per una maggiore collaborazione multiprofessionale, ai cittadini, con la raccomandazione di cogliere le opportunità di screening, adottare corretti stili di vita e aderire con costanza alle terapie prescritte.
Come sottolineato da Clara Mottinelli, Tesoriere Federfarma e Presidente di Federfarma Brescia, «l’ampia adesione alla campagna dimostra che le cittadine vedono nella farmacia un allenatore di salute: la prevenzione è fondamentale». Positivo quindi il bilancio di “Cuore in farmacia”, modello replicabile ed efficace, che testimonia come un approccio di genere e l’impegno delle farmacie sia fondamentale quando si ha a cuore la salute delle donne, e non solo.
