Il virus influenzale stagionale si sta diffondendo prima rispetto agli anni scorsi e ha già numeri significativi: dal 42° Congresso Nazionale dei Medici di Medicina Generale, le regole per limitarne la diffusione.
L’inverno non è ancora iniziato, ma i virus respiratori circolano ormai da giorni a ritmi preoccupanti, con oltre 860mila nuovi casi di influenza registrati tra il 20 ottobre e il 9 novembre e un’incidenza particolarmente alta tra bambini piccoli e anziani. Ma cosa possiamo fare per evitare il contagio? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Rossi, Presidente della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), durante il 42° Congresso Nazionale, svoltosi a Firenze dal 27 al 29 novembre.
La strategia dei medici di famiglia: vaccinazione capillare
«Anche quest’anno, con un po’ d’anticipo rispetto al solito, è arrivata l’epidemia dell’influenza stagionale», ha dichiarato Rossi, Presidente SIMG. «Per quanto riguarda i medici, la prima cosa da fare è portare avanti una campagna vaccinale estesa e capillare con l’obbiettivo di aumentare la copertura rispetto agli anni passati. Il vaccino è consigliato a tutti perché meno il virus circola e meno impatto ha sulla popolazione, ma è raccomandato in modo particolare ai soggetti più fragili, quindi agli anziani, ai portatori di patologie croniche e ai bambini».
A tal proposito, nel corso del congresso, Tecla Mastronuzzi, responsabile Macroarea Prevenzione SIMG, ha sottolineato come aumentare anche di poco la percentuale di persone immunizzate si traduca in benefici concreti: meno complicazioni, minori necessità di ospedalizzazione e una netta riduzione del carico per le strutture sanitarie. La campagna vaccinale può includere anche altri vaccini da effettuare in co-somministrazione, come quello per Covid-19, pneumococco, Virus Respiratorio Sinciziale e herpes zoster.
Le regole del buon senso per chi si ammala
«Chi ha già contratto il virus o chi lo prenderà nelle prossime settimane» prosegue Rossi «deve seguire le regole del buon senso per limitare l’impatto epidemico dell’influenza: rimanere a casa fino alla totale scomparsa dei sintomi e non usare assolutamente antibiotici, inutili nelle forme virali, ma assumere farmaci sintomatici, laddove i sintomi sono molto fastidiosi, mantenere una buona idratazione e una dieta leggera» ha aggiunto il Presidente Rossi.
Accanto a queste misure, restano valide altre pratiche: lavarsi spesso le mani, fare attenzione negli spazi chiusi e affollati quando i contagi sono al picco, e rispettare le norme igieniche basilari se si hanno tosse o raffreddore.
Un approccio nuovo: la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute
Se le regole e gli obbiettivi restano pressoché invariati, la stagione 2025-2026 introduce un’importante novità per quanto riguarda il monitoraggio: la sorveglianza nazionale ha infatti iniziato a rilevare l’andamento complessivo delle infezioni respiratorie acute (ARI), che includono influenza, SARS-CoV-2, RSV, rhinovirus, adenovirus e altri patogeni, oltre alle sindromi parainfluenzali.
«I virus costituiscono sempre una minaccia, ma è cambiato ora da parte nostra l’approccio e modo di osservarli», ha spiegato Rossi. «Questo ci permette di avere un quadro più realistico di ciò che accade nei nostri ambulatori, anche se è meno immediato il confronto con gli anni passati. Possiamo però basarci su quanto avvenuto nei mesi scorsi nell’altro emisfero: Australia, Nuova Zelanda e diversi Paesi asiatici hanno registrato una stagione intensa, con una forte pressione sui servizi territoriali, che ci inducono a ribadire l’importanza della prevenzione».
L’appello: vaccinarsi entro Natale
Il messaggio dei medici di famiglia è unanime: vaccinarsi ora, prima di Natale, soprattutto per chi appartiene ai gruppi più esposti. L’immunizzazione rimane lo strumento principale per evitare le conseguenze più serie dell’influenza e alleviare la pressione sul sistema sanitario in un momento in cui la circolazione virale è già intensa e destinata ad aumentare.
Come ribadito nel corso del Congresso, tanto in sala quanto dalla cabina di Radio Med Live, la radio ufficiale dell’evento, la collaborazione tra medicina territoriale, specialisti e cittadini è la chiave per affrontare la stagione delle influenze, insieme a tutte le sfide, presenti e future della sanità in Italia.
