Labiopalatoschisi, i numeri di Smile House: 100mila pazienti assistiti e 25 anni di eccellenza

Quasi due terzi dei neonati italiani con labiopalatoschisi hanno ricevuto cure specialistiche presso uno dei centri della Rete Smile House nel 2023. Un risultato importante, celebrato insieme a molti altri durante la cerimonia per i 25 anni di Smile House Fondazione ets, a cui si deve la creazione di un sistema assistenziale senza precedenti in Italia per il trattamento delle malformazioni cranio-maxillo-facciali.

“In questi 25 anni abbiamo costruito una comunità di cura che mette al centro il paziente e la sua famiglia,” ha dichiarato durante la celebrazione tenutasi presso la Camera dei Deputati, Domenico Scopelliti, Fondatore e Vicepresidente della Smile House Fondazione ets. “Il nostro obiettivo è rafforzare la rete, investire nella formazione e nella ricerca, migliorare l’integrazione tra i centri e continuare a contrastare la migrazione sanitaria. Ogni paziente merita di essere curato vicino a casa, con professionalità e competenza fino al termine della crescita.”

Fondata nel 2000, l’organizzazione ha prestato assistenza a oltre centomila pazienti, grazie all’attività congiunta degli otto centri presenti sul territorio italiano e del personale volontario nelle missioni internazionali. La Rete Smile House è composta da quattro poli chirurgici principali situati a Roma, Vicenza, Pisa e Monza, supportati da quattro centri ambulatoriali a Cagliari, Taranto, Ancona e Catania, realizzati grazie a collaborazioni strategiche con strutture del sistema sanitario pubblico.

Una rete efficiente e diffusa da “ampliare e rendere sempre più accessibile, con il sostegno di chi crede in una sanità innovativa e vicina alle persone” ha commentato Stefano Zapponini, Presidente della Smile House Fondazione ets. 

Tra i rappresentanti delle istituzioni presenti, l’On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, ha sottolineato l’importanza “di un impegno che si fa responsabilità sociale e azione concreta verso chi ha più bisogno”.

La Fondazione opera nel quadro di un Piano d’Intesa con il Ministero della Salute, avviato nel 2008 e rinnovato nel 2022, che delinea le modalità per offrire un percorso di assistenza completo e promuovere l’avanzamento della ricerca scientifica nel campo.

Il “modello virtuoso”, come è stato definito dalla Dott.ssa Marina Elvira Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è esteso oltre i confini nazionali, con programmi già operativi in India, Pakistan e Colombia. L’organizzazione accoglie inoltre nei suoi centri italiani pazienti provenienti da nazioni in cui mancano le risorse necessarie per accedere a trattamenti adeguati e partecipa attivamente a missioni umanitarie internazionali, come quelle realizzate a bordo della Nave Cavour.

Non solo la celebrazione di una data simbolica, quindi, ma il punto sui traguardi di Smile House e il rinnovo di un impegno decennale dall’impatto decisivo per migliaia di famiglie.

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