All’Istituto Oncologico Veneto (IOV) il nuovo acceleratore hi-tech per la radioterapia adattiva

Segue e si adatta, passo per passo, ai cambiamenti che intervengono sul singolo paziente, con terapie sempre più personalizzate e calibrate, l’acceleratore “Ethos”, il nuovo sistema di intelligenza artificiale, di recente acquisito e messo in campo per la lotta ai tumori, dalla Radioterapia dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV)

Come funziona la radioterapia adattativa di Ethos allo IOV

L’Istituto Oncologico Veneto, con sede a Padova è la prima struttura pubblica a dotarsi di questo tipo di acceleratore hi-tech di “radioterapia adattativa”, una modernissima piattaforma di trattamento, costata oltre 5,5 milioni di euro, che associa ad un acceleratore lineare un avanzato software di intelligenza artificiale in grado di adattare le terapie, seduta dopo seduta, ai cambiamenti che intervengono in ogni singolo paziente.

Il cuore di questa nuova piattaforma è un software di intelligenza artificiale che, ad ogni seduta, confronta direttamente sulla consolle dell’acceleratore le immagini raccolte al momento con quelle precedentemente utilizzate per la pianificazione del trattamento, proponendo al radioterapista gli eventuali riadattamenti sulla base dei cambiamenti riscontrati.

Con la tecnologia finora disponibile risultava troppo dispendioso in termini di tempo modificare il piano di cura per adattarlo a spostamenti delle strutture anatomiche o a cambiamenti in forma o dimensione del tumore ad ogni seduta. Grazie ad “Ethos” il radioterapista è ora in grado di riformulare ogni giorno di trattamento un nuovo piano di cura sulla base dei cambiamenti riscontrati in ogni singolo individuo, e di applicare quanto pianificato in modo sempre più mirato, ottimizzando l’efficacia della terapia sul tumore e riducendo gli effetti collaterali agli organi sani adiacenti.

Questo processo, che prima poteva essere riservato solo ad un ristretto numero di pazienti selezionati, in quanto troppo complesso, con Ethos sarà alla portata di un target sempre più ampio di pazienti.

L’inaugurazione lo scorso 23 novembre della nuova tecnologia di radioterapia adattiva allo IOV

L’inaugurazione di Ethos è avvenuta qualche giorno fa, alla presenza dell’Assessore a Sanità e Sociale della Regione del Veneto Manuela Lanzarin.

«Con “Ethos”, che rappresenta uno degli sviluppi più promettenti della Radioterapia, si inaugura di fatto una nuova fase nella “radioterapia adattativa” – ha spiegato il direttore generale dello IOV – IRCCS Patrizia Benini – in cui le cure possono essere corrette e adattate alla situazione anatomica del paziente in tempo reale, applicando quello che gli addetti ai lavori chiamano “il piano del giorno”.

Riusciamo ora ad offrire una risposta più performante, costruita su misura per il singolo paziente, che si adatta via via nel tempo alle modifiche dell’area da trattare». 

Il benessere del paziente in radioterapia al centro, anche nella forma di Ethos

L’apparecchiatura è stata progettata prestando attenzione a tutti quei fattori che influenzano concretamente il benessere del paziente. Ethos presenta infatti ampie dimensioni e un’illuminazione ambientale integrata; anche la riduzione al minimo del rumore contribuisce al comfort e al relax, mentre una telecamera e un sistema di interfono consentono all’operatore di seguire il paziente durante la seduta dando a questo la sensazione di maggior sicurezza.

La nuova tecnologia, infine, grazie alla riduzione dei tempi di esecuzione delle varie fasi di trattamento, diminuisce significativamente il tempo che i pazienti trascorrono immobilizzati sul lettino, garantendo così, oltre al comfort, anche la possibilità di trattare pazienti scarsamente collaboranti. 

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