L’esoscheletro per il cammino e la storia di Michela, affetta da sclerosi multipla

È stato il passo il punto di incontro con la malattia. E sempre il passo, sostenuto da ExoBand, l’esoscheletro per il cammino in tessuto, il punto in cui riprendere – con più sicurezza – a camminare nella nuova vita, una vita in convivenza con la malattia.

ExoBand: l’esoscheletro per il cammino e la storia di Michela

Michela Rasia Dal Polo vive a Montecchio Maggiore, nel vicentino, ha 37 anni e fa l’impiegata. Dall’estate 2020 Michela inizia ad avere qualche problema di deambulazione, cui all’inizio non fa particolarmente caso. Ogni tanto inciampa, talvolta cade, a un certo punto realizza che le gambe sembrano non seguirla come un tempo. A dicembre 2021, con una risonanza magnetica, seguita da un ricovero d’urgenza, Michela scopre di avere la sclerosi multipla primaria progressiva.

Michela mentre indossa l’esoscheletro per il cammino

«Credo di avere avuto dei sintomi precedenti che in qualche modo ignoravo – spiega Michela – non mi sentivo, però, particolarmente stanca o diversa, quindi a lungo ho rinviato la decisione di farmi visitare. Anche in questa fase è stato mio marito Gianpaolo a spingere per un controllo, come pure per la ricerca di un esoscheletro per il cammino o di qualsiasi altro strumento che possa facilitare la mia vita quotidiana».

Dalla diagnosi, dopo i primi giorni di ricovero per far fronte con cortisone e altri farmaci alla situazione che i medici avevano trovato, Michela è stata presa in carico ed è stata individuata per lei la giusta terapia, con infusioni semestrali che la aiutano a convivere con la malattia. Il passo però, almeno quello in cui sentirsi sicura senza stancarsi troppo, resta piuttosto difficile con la sclerosi multipla.

L’esoscheletro per il cammino in tessuto ExoBand: la facilità della prova gratuita

«Mio marito si è dato alle ricerche, individuando diversi esoscheletri per il cammino attivi (con batteria), ma nessuno mi convinceva – continua Michela – gli dicevo che sarei sembrata Robocop e che l’idea di portare addosso cose ingombranti e magari pesanti non mi convinceva.

Finché non è incappato in questa giovane start up, Moveo, a pochi chilometri da noi, a Padova, dove un team giovane aveva messo a punto qualcosa di nuovo che dovevamo almeno andare a provare: ExoBand, il primo esoscheletro per io cammino passivo, realizzato interamente in tessuto».

Da qui è iniziato l’incontro di Michela con ExoBand: fissato l’appuntamento con gli esperti di Moveo a Padova, Michela indossa l’esoscheletro per il cammino in tessuto, nella taglia adeguata. Esistono infatti tre misure di ExoBand.

L’esoscheletro per il cammino passivo, interamente realizzato in tessuto e portabile anche sotto gli abiti, si indossa in pochi istanti, è composto da una cintura da mettere in vita e da due fasce da mettere sulle cosce. I tre elementi indipendenti sono collegati da un sistema che immagazzina l’energia prodotta nella prima fase del ciclo del passo, per poi restituirla in quella successiva, quella della spinta in avanti.

Per questo si definisce passivo: non servono batterie o carica: è il movimento della persona che lo indossa a fornire l’energia necessaria. Questa l’intuizione di Moveo che ha brevettato il meccanismo.

«Stupefacente è la parola che mi viene in mente per descrivere la sensazione che ho provato. In pochi minuti avevo indossato l’esoscheletro per il cammino in tessuto e ora il mio corpo sembrava chiedersi “come mai ora cammino bene”: sentivo la colonna vertebrale sostenuta e il passo diverso, – racconta Michela – da subito ho intuito il grande aiuto che poteva dare alla mia deambulazione e non volevo più toglierlo».

Ogni ExoBand viene fornito all’utente in tempi molto rapidi: le tre taglie rendono possibile individuare la misura velocemente, inoltre la cintura e le due fasce per le cosce sono regolabili e semplicissime da indossare.

ExoBand: l’attenzione dei medici alle novità che cambiano la vita

«Ho iniziato a portarlo poco alla volta, per fare qualche piccola passeggiata di sera al mare, poi poco a poco ho iniziato a usare ExoBand per tutte le mie passeggiate, che sono potute diventare più lunghe e meno stancanti – conclude Michela.

L’esoscheletro per il cammino ti aiuta enormemente ad avere un passo sicuro e poco alla volta si ricomincia a camminare di più e soprattutto ad avere fiducia di nuovo nelle proprie possibilità di movimento, ricominciando a uscire e a svolgere autonomamente molte delle attività quotidiane.

Sono molto felice di questo incontro con ExoBand e anche di parlare della mia malattia e di come si può cercare di convivere con il problema, nella migliore maniera possibile.

Mi farebbe piacere che i neurologi, i fisiatri, i fisioterapisti e tutti gli specialisti cominciassero a tenere gli occhi più aperti su innovazioni che per noi malati sono di portata enorme. Una piccola cintura, leggera, come ExoBand mi ha davvero cambiato la vita».

L’esoscheletro per il cammino ExoBand è oggetto di una serie di ricerche scientifiche e studi clinici, che ne hanno validato l’efficacia rispetto a patologie di diversa natura: scopri ricerche scientifiche e studi clinici su Moveo


Vuoi richiedere maggiori informazioni o contattare direttamente il produttore di ExoBand per una prova gratuita?

Compila il form qui sotto ed invia la tua domanda: sarà inoltrata a Moveo Walks, l’azienda produttrice di ExoBand, l’esoscheletro per il cammino.

    Altri di questo autore

    Camminare senza difficoltà con l’esoscheletro ExoBand, il tutore per il cammino in tessuto, facile e leggero

    ExoBand è il primo esoscheletro in tessuto, senza batterie, in grado di aiutare le persone con deficit del cammino, coperto dal SSN.

    Camminare senza difficoltà con l’esoscheletro ExoBand, il tutore per il cammino in tessuto, facile e leggero

    ExoBand è il primo esoscheletro in tessuto, senza batterie, in grado di aiutare le persone con deficit del cammino, coperto dal SSN.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    Articoli correlati

    Inserzione pubblicitaria

    Gli ultimi articoli

    Retinopatia diabetica: dall’intestino arrivano nuove speranze di cura per una delle prime cause di cecità

    Si stima siano circa un milione le persone che in Italia soffrono di retinopatia diabetica, una grave complicanza del diabete e una delle prime...

    Microbioma: lo studio che apre la strada a nuove prospettive di prevenzione

    Ciascuno di noi convive, senza saperlo, con oltre mille miliardi di utili e microscopici “esseri” che risiedono nel nostro intestino. Stiamo parlando di batteri,...

    Obesità: il Barometro dell’epidemia silenziosa

    “Un tempo associata ai paesi ad alto reddito, l’obesità è ora prevalente anche nei paesi a basso e medio reddito raggiungendo proporzioni epidemiche a...

    Non ti vuoi perdere i prossimi articoli?

    Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere, una volta al mese, la nostra selezione dei contenuti più interessanti!

    Inserendo la mail accetti la Privacy Policy: ti terremo informato sui nostri prossimi contenuti. NON cederemo mai il tuo indirizzo a terzi.

    Ti è piaciuto questo articolo? 
    Non perderti i prossimi!

    Iscriviti alla newsletter per essere informato sulle prossime uscite e sulle iniziative esclusive a tema salute e medicina, riservate ai nostri iscritti.

    Non cederemo mai il tuo indirizzo a terzi.