Pancreas Artificiale: nuova frontiera nel trattamento del diabete di tipo 1

La gestione del diabete di tipo 1 entra in una nuova era grazie al pancreas artificiale, una tecnologia innovativa che promette di rivoluzionare la vita quotidiana delle persone affette da questa condizione.

Il Pancreas Bionico: come funziona

Questo sistema, denominato “pancreas artificiale” o “bionico”, è un dispositivo ibrido a circuito chiuso che combina un sensore di glucosio e una pompa di insulina indossabile.

“Il sistema usa un algoritmo per determinare la quantità di insulina che deve essere somministrata in maniera automatica al fine di garantire un livello stabile di glucosio, al contrario dei dispositivi che erogano insulina in maniera continuativa le cui modifiche sono affidate al paziente stesso” spiega il Professor Angelo Avogaro Presidente SID che aggiunge: “il pancreas artificiale si candida a cambiare la vita delle persone con diabete di tipo uno e rappresenta il varco di ingresso in una nuova era di trattamento.

Un migliore controllo dei livelli glicemici non ha solo un effetto sulla qualità di vita ma anche sui costi associati, calcolati in un 10% della spesa sanitaria globale. Oggi la tecnologia è in grado di trasformare, soprattutto nei più giovani, la gestione della malattia”.

Impatto e benefici del pancreas artificiale

A differenza dei trattamenti tradizionali, il pancreas artificiale offre un controllo più efficiente dei livelli di glucosio nel sangue. Ciò non solo migliora la qualità della vita dei pazienti, ma riduce anche il rischio di complicanze gravi come ipoglicemia, infarti e ictus. Inoltre, elimina la necessità di iniezioni frequenti e controllo manuale dei livelli di glucosio, semplificando notevolmente la gestione quotidiana del diabete.

Adozione internazionale e prospettive future

Recentemente, il Regno Unito ha lanciato un programma per fornire dispositivi ibridi a circuito chiuso ai pazienti con un livello medio di emoglobina glicata (HbA1c) superiore al 7,5%. In Italia, le persone con diabete di tipo 1 sono circa 300.000, e l’introduzione del pancreas artificiale potrebbe notevolmente semplificare e migliorare la gestione della loro condizione.

Prospettive tecnologiche per il pancreas artificiale

“L’idea di automatizzare l’infusione di insulina nasce oltre 40 anni fa, ma solo negli ultimi 10 anni la miglior accuratezza dei sensori, la precisione delle pompe per somministrazione di insulina (microinfusori) e lo sviluppo di algoritmi affidabili ha permesso di portare alla commercializzazione dei primi modelli di pancreas artificiale” racconta il Dottor Federico Boscari, Diabetologo presso l’Azienda Ospedale Università di Padova.

“L’attesa era tale che, in parallelo, un piccolo gruppo di pazienti e di genitori di soggetti pediatrici affetti da diabete di tipo 1 ha messo in comune le proprie competenze tecnologiche, per creare dei modelli di pancreas artificiale ‘fai da te’, collegando sensori e microinfusori con algoritmi creati appositamente, con l’obiettivo di rendere più sostenibile la gestione quotidiana del diabete di tipo 1, senza attendere la commercializzazione dei primi modelli ufficiali”.

Il pancreas artificiale non è solo un dispositivo medico avanzato; rappresenta una nuova speranza per le persone con diabete di tipo 1. Con il suo potenziale di migliorare significativamente la gestione del diabete e la qualità della vita, ci avviciniamo sempre più a una soluzione ottimale per questa sfida sanitaria.

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