Salute Mentale: come stanno davvero gli Italiani?

Il 10 ottobre si è celebrata la giornata mondiale della Salute Mentale, un’occasione per sensibilizzare e incoraggiare azioni e interventi a sostegno di un tema così importante e delicato.

Ogni anno viene portato all’attenzione un aspetto diverso relativo alla Salute Mentale, il 2023 ha visto protagonista il tema del diritto e dell’accessibilità. “La salute mentale è un diritto umano universale”, come rendere reale la possibilità che questa nobile dichiarazione si concretizzi in azione di governo e istituzioni sarà la grande sfida dei prossimi decenni.

Il benessere psicofisico è la nostra aspirazione in quanto esseri umani e la meta a cui ambire per i sistemi sanitari del mondo, obbiettivi che vediamo sempre più allontanarsi dopo la pandemia e gli strascichi fisici e soprattutto piscologici che questa ha comportato, le crisi internazionali che stiamo vivendo, lo stile di vita frenetico che ci lascia letteralmente senza fiato.

Alla luce di ciò, la domanda sembra lecita: come stiamo davvero noi italiani?

Giornata Mondiale della Salute Mentale: dati alla mano

Secondo i dati statistici dell’OMS una persona su otto convive con un problema che potremmo definire di salute mentale: ansia, depressione, attacchi di panico, fino a stati più gravi come il disturbo della personalità.

Questi problemi, incrementati dalla pandemia, colpiscono un numero sempre più crescente di adolescenti e giovani. Da un’indagine sulla salute mentale e il benessere, condotta da Ipsos su un campione di 30.600 persone di età compresa tra i 18 e 74 anni, in 16 paesi, l’Italia, insieme al Giappone, presenta la più bassa percentuale di persone che avvertono appieno il benessere mentale.

I soggetti più svantaggiati risultano le donne, complice la disparità di genere avvertita nel quotidiano, e i giovani, che pagano lo scotto di un mondo sempre più tecnologico ed evoluto che lascia però sempre meno spazio al contatto umano.

La fotografia non è di certo incoraggiante, ancor di più se teniamo conto del fatto che di fronte a questi alti livelli di sofferenza psichica, solo meno della metà delle persone coinvolte si affida a professionisti per cure e sostegno.

Diritti non concessi e doveri disattesi

L’Italia è fanalino di coda in Europa quanto alla quota di spesa sanitaria dedicata alla salute mentale: il 3,4% di quella complessiva, contro il 10% dei principali Paesi ad alto reddito. In nostro paese destina alla salute mentale poco più di 60 euro per cittadino!

In mezzo alle sterili voci di bilancio ci sono i servizi territoriali per la cura della salute mentale che arrancano, e persone che hanno bisogno di aiuto. Voci non ascoltate, quelle dei giovani, in primis, di cui gli adulti, sempre più sopraffatti dallo stress della vita quotidiana, non sembrano prendersi abbastanza cura. Sono adolescenti fragili, affidati ad una scuola sempre più burocratica e sempre meno umana, nascosti per tante ore, troppe, dietro ad uno schermo che li priva di incontri, socialità, relazioni che fanno bene al cuore.

Come diventare alleati della propria salute mentale

Preso atto di questa situazione, quello che possiamo fare (anziché rimuginare, azione che non farebbe per nulla bene alla nostra salute menale), è chiederci come mettere in atto azioni volte al nostro benessere e a quello di chi ci sta intorno, diventando proattivi e promotori della nostra salute.

  1. Educa te stesso e gli altri

Conosci, approfondisci, cerca, informati: gli stereotipi che ancora si nascondono dietro alle malattie mentali sono tantissimi e la disinformazione rende difficile chiedere aiuto per problemi spessissimo curabili facilmente. Ricorda che la paura è un po’ bizzarra: se le vai incontro, con coraggio, sarà sempre meno lei, sarà sempre meno “paura”.

  1. Ascoltati e ascolta

In questo mondo dominato dalla Dea ansia, in cui ti viene richiesto di essere sempre più veloce e performante, FERMATI. Fermati e respira, fermati e ascolta il tuo cuore, fermati e osserva quello che ti circonda. Farà meglio di qualsiasi ansiolitico, un toccasana per la tua salute mentale da assumere almeno tre volte al dì.

  1. Sii consapevole delle tue parole

Le parole? Si, le parole! La PNL in questo campo ci fa da maestra. Ricorda che le parole sono energia, e le parole creano. Come ti parli, con che linguaggio ti rivolgi a te tesso tutti i giorni? Le tue parole sono lo specchio dei tuoi pensieri, di come vedi il mondo e di come ti rivolgi agli altri. Si dice che quando parli con amore alle piante queste crescano, immagina che effetto possono avere parole gentili su un essere umano, per primo su di te.

  1. Apriti alla creatività

Quante volte sentiamo ma non sappiamo come esprimere? Accettare, riconoscere ed imparare ad esprimere le proprie emozioni migliora la qualità del nostro vivere, l’efficacia delle nostre azioni e le relazioni sociali che intraprendiamo ogni giorno, ci aiuta a vivere una vita sana. Per cui, crea: dipingi, scrivi, cucina, lavora con le mani e con il corpo, senza cadere nella trappola del dover produttore qualcosa di bello. Gioca e divertiti, lascia fluire l’energia dentro di te. 

  1. Fai sport (possibilmente all’aria aperta)

L’attività fisica stimola la produzione di molecole che favoriscono il buon umore, come le endorfine e la serotonina, e riduce i livelli di cortisolo nel sangue, l’ormone coinvolto nella depressione e nello stress. Pedala in città piuttosto che usare la macchina e cammina con regolarità, percorrendo certe vie, si può aprire più facilmente la strada per la felicità e per la tua salute mentale.

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