Tornare a “vedere” grazie alle telecamere: la tecnologia che arriva da Israele

Nei giorni scorsi si è tanto parlato di Annalisa Minetti e della sua intervista. “Potrò finalmente essere in grado di studiare da sola o anche semplicemente di distinguere la farina Kamut da quella 00 senza chiedere niente a nessuno. La mia vita cambierà in meglio”: queste le sue dichiarazioni, rilasciate al Corriere della Sera.

Affetta da retinite pigmentosa, patologia grave e degenerativa, la cantante e atleta paralimpica è diventata cieca a 21 anni. Tuttavia, una nuova tecnologia cambierà presto la sua vita. E, come lei, quella di molti altri malati (in Italia ci sono circa 362mila non vedenti e un milione e mezzo di ipovedenti).

Come funziona la tecnologia OrCam MyEye Pro

L’OrCam MyEye Pro è un dispositivo avanzato in grado di leggere testi, riconoscere volti, colori e banconote, e di distinguere i prodotti. L’altoparlante incorporato trasmette infatti le informazioni all’auricolare, consentendo così al paziente di ascoltare ciò che i suoi occhi vedono. Pesante poco più di 28 grammi, mediante una clip magnetica si fissa all’asticella di qualsiasi modello di occhiale e si attiva quando si punta il dito oppure seguendo il campo visivo della persona.

Studiato per ipovedenti e non vedenti, l’OrCam MyEye Pro è stato sviluppato dal team guidato da Amnon Shashua, docente di informatica ed esperto di computer vision e machine learning, e da Ziv Aviram (uno dei più noti imprenditori israeliani). Insieme, i due hanno fondato la Mobileye, azienda leader nella progettazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida (la tecnologia che invia alert per prevenire e ridurre la frequenza degli incidenti stradali). Dall’esperienza di Mobileye, hanno dato vita ad OrCam.

OrcCam è disponibile in due versioni, una basic e una avanzata. OrCam MyReader è in grado di leggere testi stampati su qualsiasi superficie, riconoscere le pagine in automatico e di leggere in più lingue.

OrCam MyEye, in aggiunta, riconosce i volti e identifica prodotti, codici a barre e colori. Indossandoli è possibile leggere libri e giornali, identificare i prodotti di consumo così da compiere un’esperienza d’acquisto indipendente, e di distinguere i volti delle persone. Capta infatti la presenza di una persona nel campo visivo della smart camera, la memorizza in archivio e la riconosce istantaneamente.

Che cos’è la retinite pigmentosa

La retinite pigmentosa è una malattia genetica che causa la degenerazione progressiva della retina che, col passare del tempo, diminuisce e poi esaurisce la capacità di trasmettere informazioni visive al cervello attraverso il nervo ottico. Inizialmente il paziente fatica a vedere soprattutto quando l’illuminazione è scarsa e, ad essere colpita, è la visione periferica. C’è chi mantiene una capacità visiva ridotta per tutta la vita, e chi arriva a diventare cieco.

Ad oggi, non esistono cure per la retinite pigmentosa. Vi è in corso un’approfondita attività di ricerca, ma una soluzione non è ancora stata trovata. Ecco perché dispositivi come OrCam sono un aiuto validissimo per chi è affetto dalla patologia, sebbene il loro costo resti elevato. La versione basic costa 4.500 euro in Italia, ed è possibile ottenere un rimborso tra il 10% e il 40% facendo apposita richiesta al Ministero della Salute.

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