Medicina estetica rigenerativa: come funziona?

La Medicina Estetica “rigenerativa” – con riferimento al rinnovamento cellulare – sta emergendo come una scelta privilegiata per molti pazienti che cercano soluzioni estetiche anti-invecchiamento.

La medicina estetica rigenerativa è un campo della medicina estetica che si concentra sul ripristino, il mantenimento e il miglioramento dell’aspetto estetico attraverso l’uso di tecniche terapeutiche avanzate che promuovono la rigenerazione naturale dei tessuti. Questo approccio combina principi della medicina rigenerativa con quelli della medicina estetica per ottenere risultati estetici, migliorando nel contempo la salute e il funzionamento dei tessuti.

È importante sottolineare fin da subito che i trattamenti di medicina estetica rigenerativa devono essere eseguiti da professionisti qualificati e in un contesto medico sicuro, così come la scelta di quali trattamenti eseguire è auspicabile sia fatta con una consulenza medico-estetica approfondita.

Uno dei grandi esperti di medicina estetica rigenerativa in Italia è il dr. Ciro De Sio, già Direttore (UOC) Primario presso Istituto Dermopatico dell’Immacolata IDI-IRCSS di Roma, con competenze pratiche in medicina estetica rigenerativa da oltre undici anni, sia nel contrasto all’invecchiamento (foto-crono aging) che nella cura della calvizie.

“Definisco i miei approcci di medicina estetica rigenerativa: ecologici, mini-invasivi e ambulatoriali. Ecologici – afferma il dr. De Sio – perché non necessitano di farmaci prodotti dall’industria ma si avvalgono di cellule reperite nel nostro stesso organismo, il che evita qualsiasi rischio di intolleranze e/o allergie. Mini-invasivi ed Ambulatoriali perché permettono al paziente di ritornare alla abituale vita sociale e/o lavorativa il giorno stesso dell’intervento o, al massimo, il giorno dopo. Tre caratteristiche che ben si coniugano con necessità e desideri dei pazienti stessi.”

Come mai la pelle “invecchia” e come può la medicina rigenerativa rallentare gli inevitabili segni del tempo?

La pelle invecchia secondo un processo naturale, inevitabile, infatti parliamo di “crono aging”. Inconsapevolmente, però, siamo anche noi ad accelerare questo fenomeno con cattive abitudini, per esempio quando ci esponiamo al sole in modo eccessivo e senza protezione (“foto-aging”), oppure quando ci rendiamo schiavi del fumo di sigaretta” ha precisato De Sio, “di conseguenza la pelle appare meno elastica, con antiestetiche macchie e segnata da antipatiche micro-rughe”.

La Medicina Rigenerativa permette di agire sulla qualità della pelle sostituendo le cellule vecchie con altre reperite nel paziente stesso e perciò definite “autologhe”. Il dr. De Sio descrive le metodiche da lui utilizzate come interventi singoli o, meglio ancora, combinati tra loro secondo un protocollo ormai consolidato da anni di esperienza.

Quali sono i principali trattamenti di medicina estetica rigenerativa?

Micro-Innesti e Lipofilling

La prima tecnica implica il prelevamento di micro-frammenti cutanei dal derma, i quali contengono “progenitori” di cellule invecchiate e/o deteriorate. Questi frammenti vengono inseriti in una capsula e centrifugati, ottenendo così un prodotto che verrà in seguito iniettato nelle zone danneggiate mediante micro-aghi da mesoterapia.

Il lipofilling appartiene alla stessa categoria: questo processo comporta la rimozione di grasso corporeo, che viene successivamente purificato, filtrato, reso omogeneo e infine infiltrato nella zona desiderata.

Microneedling: rigenerazione meccanica della pelle

Mentre le tecniche precedenti di medicina estetica rigenerativa si basano su un approccio di rigenerazione di tipo “biologico”, il microneedling si avvale di un metodo di rigenerazione “meccanico“.

Questo procedimento utilizza uno strumento dotato di un software che gestisce il movimento e la velocità di una punta monouso composta da numerosi aghi molto fini. L’obiettivo è creare micro-abrasioni sulla pelle (invisibili a occhio nudo) che innescano un processo di riparazione dei tessuti attraverso la produzione di nuovo collagene. Questo contribuisce al miglioramento delle rughe sottili e delle macchie cutanee.

PRP: un metodo innovativo per la rigenerazione cutanea

Si procede con un prelievo di sangue, variabile tra 20cc e 50cc, che successivamente viene centrifugato per selezionare e isolare le piastrine. Queste ultime sono ricche di proteine note come “fattori di crescita”, che, una volta iniettate, nutrono e stimolano i componenti del derma, promuovendo così la loro rigenerazione.

Le diverse metodiche di medicina estetica rigenerativa presentano una sinergia tra loro; i risultati degli interventi non sono immediati, ma iniziano a manifestarsi da 1-2 mesi dopo il primo trattamento – conclude De Sio – con miglioramenti che si sviluppano progressivamente.

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