Dagli USA un nuovo trattamento per la cellulite

Primo ed unico protocollo medico per il miglioramento della pelle a buccia d’arancia ad essere stato approvato dalla Food and Drug Administration, Cellfina è ampiamente diffuso negli Stati Uniti. Ma, da qualche tempo, è possibile trovarlo anche in Italia.

La sua rivoluzione sta nella durata degli effetti. A fronte di un intervento minimamente invasivo, effettuato in regime ambulatoriale e della durata di 45-90 minuti, la pelle a buccia d’arancia migliora visibilmente per tre-cinque anni.

Come funziona Cellfina?

Tra tutti i trattamenti, Cellfina è l’unico approvato dalla FDA capace di recidere i setti fibrosi sottocutanei responsabili delle irregolarità e degli avvallamenti tipici della cellulite. La pelle a buccia d’arancia si crea infatti per via della trazione che le fasce connettive esercitano sulla cute, e Cellfina agisce proprio sulle fibre responsabili di quella introflessione. In questo modo, le depressioni cutanee che caratterizzano l’inestetismo vengono risolte alla radice.

Il trattamento viene eseguito in regime ambulatoriale, con anestesia locale. La sua durata varia tra i 45 e i 90 minuti, a seconda di quanto la cellulite è estesa e profonda. Lo specialista passa sulla pelle un piccolo dispositivo che, provocando un effetto vacuum, solleva per alcuni millimetri i tessuti. È lo stesso dispositivo ad effettuare l’anestesia locale, per poi azionare una micro-lama elettronicamente controllata che recide le fibre connettive site nei tessuti sclerotizzati tra la cute e il grasso.

I fori provocati da Cellfina sono minuscoli e non lasciano cicatrici, alla paziente viene applicato un bendaggio e consigliato un pantaloncino contenitivo. Gli effetti collaterali sono minimi: è possibile avvertire prurito per 24-48 ore, lieve dolore al tatto ed ecchimosi che scompaiono nel giro di 15 giorni.

Chi e dove può sottoporsi al trattamento Cellfina?

I centri medici che in Italia propongono Cellfina sono ancora pochi. Stefania Guerrini, medico estetico di Torino, è stata tra le prime a sperimentarlo nel nostro Paese. “L’azione di Cellfina è innovativa perché va a recidere in maniera precisa e controllata proprio i setti fibrosi retraenti, ottenendo così il rilascio della cute e rendendo più omogenea e levigata la superficie della pelle”.

Tuttavia, il trattamento è indicato unicamente per la pelle a buccia d’arancia. Se l’obiettivo della paziente è la risoluzione di una lipodistrofia, è necessario optare per trattamenti che agiscono sul tessuto adiposo e – eventualmente – abbinarvi Cellfina per un risultato migliore.

La paziente “ideale” ha tra i 18 e i 70 anni, cellulite localizzata su glutei e cosce, pelle elastica e poco tessuto adiposo. Il trattamento è dunque sconsigliato a chi è in sovrappeso o presenta lassità cutanea, per chi è in stato di gravidanza o soffre di flebite. Prima eseguirlo, il medico estetico effettua una visita approfondita per valutare che Cellfina sia la scelta migliore.

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